L’annuncio di De Luca: siamo zona rossa

L’annuncio di De Luca: siamo zona rossa

Lo annuncia il presidente De Luca nella sua diretta social di oggi: "Questo livello di contagio non si può più reggere, la ricaduta sugli ospedali è pesante".

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.

In serata il ministro della salute Roberto Speranza firmerà le ordinanze che entrano in vigore lunedì 8 marzo. Il governatore ha ricordato un accordo in tal senso siglato dalla Conferenza delle Regioni nei mesi scorsi.

Un dato importante riguarda la campagna vaccinale: entro mercoledì si completeranno i vaccini al personale scolastico della Campania.

"Ormai siamo in zona rossa". Si procederà poi alla vaccinazione per le forze dell'ordine, per la polizia penitenziaria, per le forze armate. "Le varianti sono aggressive e colpiscono anche la popolazione più giovane".

La regola principale della zona rossa è che, di fatto, non si può uscire di casa senza averne motivo. Ci stiamo muovendo anche per la produzione del vaccino in Campania tramite aziende che, con l'aiuto della Regione, possono attrezzarsi con le tecnologie necessarie per l'infialamento del vaccino e la distribuzione. "Questa volta neanche una voce critica, una doppia vergogna". Stiamo lavorando per le forniture aggiuntive sul piano internazionale, appena chiudiamo i contratti, vi informeremo.

"Siamo di fronte ad una variante di estrema pericolosità". Il destino sperato si concretizza nel momento in cui si rileva un abbassamento dell'indice Rt e dunque dei contagi, ma anche dei numeri che segnalano un abbassamento della pressione sui sistemi sanitari. "Se ne fregano delle necessità della scuola", ha proseguito il presidente della Regione Campania.

"La prima ragione di questa esplosione è la diffusione di varianti in tutta Italia". La Campania è tra le regioni più esposte perché siamo la regione a più alta densità abitativa. Il governatore torna a parlare di "assenza di controlli". E punta il dito contro alcuni sindaci: "Ci sono sindaci di grandi città che non hanno fatto niente, niente, anzi fino a qualche giorno fa incentivavano aperture serali senza esercitare alcuna forma di controllo". "Come è del tutto evidente siamo arrivati alla terza ondata in tutta Italia, per la Campania, da oltre una settimana registriamo sui 2500 nuovi postivi al giorno che significa che dovremo fare il tracciamento dei contatti per almeno 25mila persone è evidente che in queste condizioni diventa impossibile", ha aggiunto.