Italia primo paese europeo a produrre il russo Sputnik

Italia primo paese europeo a produrre il russo Sputnik

Per quanto riguarda invece un'eventuale produzione dello Sputnik nel Lazio, l'assessore, in occasione dell'inaugurazione dell'hub alla stazione Termini, ha dichiarato: "Abbiamo una capacità produttiva sia rivolta ai vaccini mRNA sia ai vaccini come lo Sputnik".

In particolare negli ultimi mesi del 2020, l'impresa italiana associata Adienne Srl, parte della multinazionale Adienne Pharma&Biotech fondata e presieduta da Antonio Francesco Di Naro, con il supporto della Camera di Commercio Italo-Russa, ha promosso un accordo strategico per la produzione in loco del vaccino russo anticovid Sputnik V. Nel piccolo paesino della Brianza con poco più di 7mila abitanti la produzione potrebbe essere avviata già questo luglio: l'azienda si prepara a fornire 10 milioni di dosi in un anno. Dalle parole e le buone intenzioni si passa ai fatti: il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) e Adienne Pharma&Biotech hanno firmato un accordo per la produzione del vaccino contro il coronavirus Sputnik V in Italia. Gli incontri hanno avuto "lo scopo di identificare alcuni partner strategici in Italia per predisporre la produzione del vaccino Sputnik V sul territorio italiano utilizzando le conoscenze e le eccellenza italiane dell'industria italiana del farmaco per fronteggiare la crescente richiesta di dosi dei preparati vaccinali".

William Shakespeare vaccino
William Shakespeare vaccino – Instagram

Sarà prodotto in Brianza nello stabilimento della Adienne di Caponago il vaccino anti-covid russo, Sputnik.

"Questo accordo è il primo nel suo genere con un partner europeo". Da sempre la CCIR promuove il Made with Italy, in questo caso essendo noi una camera di commercio mista, promuoviamo il Made with Russia. Il vaccino Sputnik V nelle scorse settimane ha iniziato il processo di revisione da parte delle autorità europee che permetteranno la somministrazione ai cittadini. Il vaccino Sputnik V, sviluppato dall'Istituto di Ricerca Gamaleya alle dipendenze del ministero della Salute russo, è basato su due tipi di adenovirus umano inattivati, incapaci di replicarsi e di causare malattia. Alla fine della sperimentazione è stata rilevata un'efficacia del 91,4%.