Ipotesi lockdown fino a Pasqua: coprifuoco anticipato, zona rossa nei weekend

Ipotesi lockdown fino a Pasqua: coprifuoco anticipato, zona rossa nei weekend

Non solo: forti anche delle certezze sull'arrivo puntuale delle prossime dosi di vaccino, si sta anche valutando la possibilità di un nuovo lockdown da tre settimane, sempre esteso a livello nazionale, nel corso del quale la priorità assoluta sarà quella di immunizzare quante più persone possibile. Questa mattina di 9 marzo è prevista una riunione straordinaria tra Comitato Tecnico Scientifico ed i membri del Governo per prendere una decisione finale, fa sapere il portale Fanpage. Draghi non ci sarà, toccherà ai ministri , Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti e al sottosegretario Garofoli fare il punto con gli esperti del Cts e con il commissario all'emergenza, Figliuolo. Obiettivo: procedere a un "attento monitoraggio della situazione" nazionale, per poi decidere se l'andamento della curva epidemiologica e l'accelerazione della campagna vaccinale, che Draghi ritiene "cruciale", richiedono o meno nuove misure di contenimento. Una stretta che potrebbe partire già nel weekend. Diverse zone del Paese sono già finite in zona rossa o arancione rinforzata, ma la previsione è che presto altre Regioni e Province possano seguire la stessa strada. Gli assembramenti di giovani sono ora ancora più rischiosi visto che la variante inglese colpisce maggiormente loro.

L'Italia va verso il lockdown nel fine settimana. Lo scenario più duro, quello del lockdown generalizzato, è contrastato soprattutto da Lega, Forza Italia e Italia Viva. Nelle Regioni in cui si prevede la chiusura delle scuole potrebbe scattare il divieto di apertura di alcuni negozi, dei centri commerciali e dei grandi magazzini. Negli ultimi giorni il numero dei casi si è moltiplicato molto velocemente a causa della diffusione delle varianti. Tra l'altro, proprio oggi il ministro Bianchi incontrerà gli esperti del Cts per capire come muoversi sul fronte scuole: c'è chi vorrebbe chiuderle in tutta Italia, così che migliaia e migliaia di studenti si troverebbe alle prese con la didattica a distanza.