In provincia 'dad' dalla seconda media. Parchi: chiuse le aree gioco

In provincia 'dad' dalla seconda media. Parchi: chiuse le aree gioco

Da quel momento in poi si incominciò a parlare della cosiddetta didattica a distanza, detta anche comunemente DAD, una forma di didattica, poco conosciuta fino a quel momento, che avviene senza la presenza degli insegnanti e degli studenti in aula, con l'utilizzo di strumenti online e piattaforme digitali che divenne obbligatoria con il DPCM del 11 marzo 2020 e successivi emanati dall'allora Governo Conte.

Scuole chiuse, secondo il nuovo DPCM Draghi in vigore da domani, sabato 6 marzo 2021, scatta la chiusura delle scuole in presenza per quelle Regioni che presentano un livello di incidenza settimanale di contagi Covid superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti. Inoltre si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all'asporto.

In tutto questo, "sono anche grossi sacrifici economici: ho dovuto mettere internet a casa per loro e gli ho dovuto comprare un pc perché il cellulare non bastava, ora vedremo come andrà da lunedì, quando inizieremo la settimana 'pesante': Sofia, la maggiore, farà 6-7 ore, Samuel di 12 anni ha due rientri di pomeriggio, Maila che è alle elementari dovrebbe fare 9.30-12-30 e per il piccolo Lorenzo, che fa la materna, ancora non si sa nulla". Nulla cambia, invece, per i negozi: restano tutti aperti compresi i centri commerciali che chiuderanno, invece, nei giorni festivi e prefestivi.

Il sindaco di Milano Beppe Sala, nel consueto videomessaggio social ha parlato proprio di questo argomento: "Da oggi siamo costretti a tornare in didattica a distanza e avverto e comprendo lo scoramento, la stanchezza e a volte anche la rabbia, vostra e dei vostri genitori che sono stati costretti ad organizzarsi dalla sera alla mattina".

Tutte le misure saranno valide fino al 20 marzo incluso.

Così il governatore Alberto Cirio, a margine della tappa astigiana del roadshow sulla programmazione dei fondi europei. "Si tratta di portare avanti questo lavoro, siamo solo a marzo, c'è tutto il tempo di verificare la perdita degli apprendimenti, i docenti stanno già facendo questo lavoro". Gli uffici regionali sono al lavoro per ultimare l'elenco con l'indicazione di tutti i comuni e delle relative disposizioni.