Il punto sulla pandemia di Mario Draghi: "La scuola riapre"

Il punto sulla pandemia di Mario Draghi:

Per seguire la conferenza stampa di Mario Draghi potete collegarvi su YouTube, dove verrà trasmessa da diversi canali, incluso quello ufficiale del Governo. Una decisione condivisa con la cabina di regia in vista del nuovo decreto sulle misure anti-Covid. "Confermo la decisione di riaprire fino alla prima media, il ministro Bianchi sta lavorando affinché la riapertura avvenga in modo ordinato". "La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni".

Si osserva una diminuzione del tasso dei contagi. "Va fatto di tutto per rafforzare il coordinamento europeo ma se non si vede una soluzione, occorre cercare di agire per altre strade". "Io però starei attento a fare certi contratti". Non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a contatto con malati. "La ministra Cartabia sta preparando un provvedimento a riguardo". Resterà ancora in vigore anche il blocco degli spostamenti tra regioni. "Bisogna lavorare tutti insieme", afferma. Il criterio di fondo è l'età. "Se va bene, il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell'anno". La risposta delle Regioni alle parole pronunciate in Parlamento sui vaccini è stata "ampiamente positiva". "Perché si vedono categorie che sono state vaccinate prima e non si capisce perché siano più esposte degli ultraottenni che poi sono i nonni che stanno con i nipoti". Non è previsto che l'Ema si pronunci di 3 o 4 mesi. Cala il numero dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti: il dato sull'incidenza che dovrebbe essere confermato nel monitoraggio, secondo quanto si apprende, da 264 della scorsa settimana a 240.

Anche in TV sarà possibile seguire la diretta della conferenza stampa di Draghi. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

"Si pensa che lo scostamento di bilancio debba essere alla data della presentazione del Def, quindi a metà aprile. Però ora l'enfasi è tutta sul blocco ma non ne usciamo con i blocchi ma con la produzione dei vaccini, è l'unica cosa che ci farà uscire dalla pandemia e ci ridarà fiducia nel tornare a viaggiare, a costruire relazioni". "C'è un pezzetto molto minimale, che stiamo quantificando, sul quale valutiamo un intervento con una norma", ha sottolineato il ministro della Salute Speranza intervenendo sull'argomento. "Oggi no, c'è un solo alleato fondamentale ed è l'Ue".

"Il criterio enunciato dalla commissione è in parte una modifica del criterio precedente". Prima l'unico requisito per lo stop all'export di un certo vaccino era il non rispetto del contratto da parte di una società. Conta anche cosa fa il Paese verso cui un vaccino è diretto, ovvero se consente o meno le esportazioni.

"Una decisione - ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza - che arriva perché le misure che abbiamo adottato con l'ultimo decreto ci hanno consentito di verificare qualche primo segnale di rallentamento".