Draghi a Bergamo: "Oggi è il giorno in cui dobbiamo sentirci uniti"

Draghi a Bergamo:

Alle 11 il premier ha deposto una corona di fiori al cimitero monumentale, davanti alla stele alle vittime su cui è incisa una poesia di Ernesto Olivero e dove anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto una corona di fiori lo scorso 28 giugno.

Ore 11.20. "Avremmo voluto che questo prato oggi fosse pieno di persone e che questa giornata segnasse la fine della pandemia". Lo Stato c'è e ci sarà.

Quella foto diventa un simbolo: è per questo che proprio oggi l'anniversario di quello scatto diventa un momento di raccoglimento per tutta la nazione.

Come abbiamo anticipato, la Giornata nazionale delle vittime del Covid cade in una data simbolica: il 18 marzo 2020 è il giorno impresso nella memoria collettiva per la sfilata di camion dell'Esercito carichi dei cadaveri delle vittime verso il cimitero di Bergamo, la città più colpita dall'epidemia. Cari bergamaschi, avete vissuto giorni terribili in cui non vi era permesso vedere i vostri cari e accompagnarli fino all'ultimo.

(Agenzia Vista) Bergamo, 18 marzo 2021 Draghi a Bergamo: "Impegno solenne, le persone fragili saranno sempre protette" "Questo è anche il luogo di un impegno solenne che oggi prendiamo. Manca poco ma non ci siamo ancora, anzi nelle ultime settimane i contagi sono tornati a salire e adottate nuove restrizioni", ha sottolineato il sindaco Giorgio Gori, ringraziando il presidente Draghi per la vicinanza dimostrata alla città con la visita odierna. "Il governo - e lo sapete bene - è impegnato a fare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile".

Lo Stato, le regioni, le province e i comuni possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con le associazioni interessate, iniziative specifiche, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti comuni di ricordo, volti a commemorare la memoria di coloro che sono deceduti a causa dell'epidemia di coronavirus, favorendo in particolare le attività e le iniziative rivolte alle giovani generazioni. "La sospensione del vaccino AstraZeneca, attuata lunedì con molti altri Paesi europei, è stata una decisione temporanea e precauzionale".

"L'incremento nelle forniture di alcuni vaccini aiuterà a compensare i ritardi da parte di altre case farmaceutiche". Tutta la comunità bergamasca ha dato prova di saper reagire e di trasformare lutti e difficoltà in voglia di riscatto, di rigenerazione. "E io sono qui oggi per dirvi grazie e per impegnarmi insieme a tutti voi a ricostruire senza dimenticare", conclude. Oltre a Gori e a Fontana, presenti i sindaci di Nembro e Alzano Lombardo, Claudio Cancelli e Camillo Bertocchi, il vescovo Francesco Beschi, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il direttore generale dell'Ats Massimo Giupponi, il direttore generale dell'Asst Papa Giovanni XXIII Maria Beatrice Stasi, il presidente del comitato Noi Denunceremo Luca Fusco.