Dalla Bat l'appello a Zingaretti: "Il PD ha bisogno di lui"

Dalla Bat l'appello a Zingaretti:

"6000 sardine". I ragazzi sono muniti di sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta finché non avranno una risposta dai vertici del Pd. "Ci siamo stancati- ha detto Santori- di una politica fatta sugli schermi e con decine di comunicati". Noi ci mettiamo il corpo e la faccia.

Ma nella discussione generale, con tutte le sensibilità che ci sono in campo, continua a sfuggire che il Partito democratico guidato da Zingaretti in Parlamento sia una truppa scelta in tutto e per tutto dal principe guastatore segretario precedente, quello che ora con i suoi fuoriusciti guida il suo partito personale e che continua ad avere stretti rapporti con molti rimasti ancora nel Pd. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici.

La risposta della presidente del Pd Cuppi è stata positiva: "Credo che l'iniziativa delle Sardine vada accolta con entusiasmo perché è una proposta combattiva e costruttiva".

Cuppi fa sapere anche che per gestire nel miglior modo la preparazione dell'assemblea nazionale, convocata per il 13 e il 14 marzo, ha chiesto "la disponibilità di Chiara Braga, Marco Furfaro, Nicola Oddati, Luigi Telesca, Stefano Vaccari, a collaborare per gestire il lavoro che svolgerò insieme alle due vicepresidenti, Anna Ascani e Debora Serracchiani, al tesoriere Verini e alla coordinatrice delle donne democratiche D'Elia". Tutto questo garantendo sempre il massimo di coinvolgimento e di inclusione di tutte le forze dentro e fuori il Pd e avviando così la ricostruzione di un campo di centrosinistra che non esisteva più. Non abbiamo mai lesinato critiche a Zingaretti e al Partito Democratico, pur nella lealtà di chi intende costruire e mettersi al servizio di un processo. Oggi andremo a dire che fuori dai palazzi c'è un mare di bellezza e un'ecatombe di esclusi. Questo taglio potrebbe portare a escludere una eventuale reggenza di pochi mesi in favore di un segretario con "pieni poteri", che magari si impegni ad avviare questa fase, non appena la pandemia lo consentirà. "Noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle". "Se non verremmo ascoltati ci toccherà guardare".