Dad, a Merone la protesta composta e colorata delle mamme

Dad, a Merone la protesta composta e colorata delle mamme

A Merone si è svolta una manifestazione composta e ordinata: tutti insieme per dire "basta" alla Dad.

Molti bambini verranno lasciati a casa da soli, questo nessuno lo dice, è ma purtroppo una triste realtà per tante famiglie che non hanno l'aiuto dei nonni (posto che i nonni, specialmente in una pandemia, dovrebbero essere protetti e tutelati, e non utilizzati per colmare le carenze di uno Stato che si occupa di tutto, fuorché del supporto alle famiglie), e che non possono permettersi una baby sitter.

Si è organizzata e ha fatto dei sacrifici ma ora, la famiglia Marra, sta affrontando queste settimane di Dad con grande entusiasmo nonostante cinque dei nove figli si debbano collegare mattina e pomeriggio per seguire le lezioni a distanza.

Genitori, studenti e docenti torneranno in piazza Unità venerdì prossimo, per lo sciopero nazionale di Cobas e Priorità alla scuola, promosso anche per chiedere che una congrua parte del Recovery Fund sia destinato al rilancio dell'istruzione pubblica, e sabato, per il presidio settimanale di Priorità alla scuola. Dopo le lezioni la bimba gioca tra i patri e gli animali e dà anche un mano al genitore con le oltre trecento caprette: "Riesce a seguire le lezioni con le maestre e, quando serve, mi aiuta con gli animali, in fondo sono due strumenti di apprendimento molto diversi tra loro ma entrambi molto utili per la crescita di una bambina. E mai più dad". Le mamme, i papà e i bambini hanno poi realizzato un grande cerchio nel piazzale, un girotondo lanciando lo slogan: "Giù le mani dalla scuola!".

Mentre era in corso la manifestazione pacifica dei genitori nel piazzale Santa Lucia, a poca distanza, sul ponte degli Scalzi, vi sono stati alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine per la presenza dei "No mask" che senza mascherine e autocertificazione hanno sfidato gli agenti di polizia.