Da domani zona rossa ''rafforzata'' in tutta la Puglia - TGR Puglia

Da domani zona rossa ''rafforzata'' in tutta la Puglia - TGR Puglia

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 26 marzo 2021 in Puglia, sono stati registrati 12.135 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 2.162 casi positivi: 817 in provincia di Bari, 176 in provincia di Brindisi, 160 nella provincia BAT, 382 in provincia di Foggia, 243 in provincia di Lecce, 381 in provincia di Taranto, 8 casi di residenti fuori regione, 5 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. È un provvedimento omogeneo, con regole chiare per tutti, che evita che ci siano iniziative di singoli comuni che avrebbero potuto creare disparità.

In provincia di Lecce sono 3 755 i casi positivi al Covid: un numero che non è stato mai raggiunto in un anno di pandemia con un balzo di 721 unità negli ultimi sette giorni. Le proposte sono nate da un attento e continuo confronto al fine di rendere più stringenti ed efficaci le strategie di contenimento. L'ordinanza restrittiva emanata dal governatore Emiliano questa mattina resterà in vigore da domani al 6 aprile. Tutte attività che, tranne gli alimentari, potranno restare aperte, insieme ai fiorai, anche nei festivi (domenica delle palme, Pasqua e Pasquetta). Le attività commerciali si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Attività di somministrazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie.

Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile, l'attività di asporto dei servizi di ristorazione, se consentita dal Dpcm (art.46, co.2), è svolta, dalle ore 18.00 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti.

Allo stesso modo, sono previste indicazioni anche per lo svolgimento delle attività lavorative in ufficio.

Il personale non in presenza, comunque, presta la propria attività lavorativa in smart working. I datori di lavoro dovranno limitare "la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza".