Covid Sicilia, assessore intercettato: "Spalmiamo un po' i morti"

Covid Sicilia, assessore intercettato:

I carabinieri di Palermo e Trapani stanno eseguendo un'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell'Assessorato della Salute della Regione Sicilia. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico.

In particolare, avrebbero alterato i dati sulla pandemia - modificando il numero dei positivi e dei tamponi - diretto all'Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. Diverse intercettazioni confermerebbero l'alterazione dei dati inviati all'Istituto Superiore di Sanità. E Razza dà l'ok: "Spalmiamoli un poco su più giorni".

Musumeci invece sembrerebbe essere ignaro di tutto ciò, forse perchè impegnato a "sistemare" la sua nuova portavoce, un tempo nemica, oggi braccio destro, cosa certamente non meno grave per il governatore, poichè certificherebbe il "non avere il polso della situazione nella Regione dove governa". "L'immagine della sanità siciliana, in un momento così complicato, non può essere affidata ad un assessore che ne ha già combinate di tutti i colori". I due sono indagati per falso ideologico nell'ambito dell'inchiesta sui dati falsi dati dalla Regione all'Iss sul Covid. Quindi calma. So che questa terra di Sicilia dà fastidio quando non alimenta le cronache giudiziarie e noi in questi anni le abbiamo tenute a distanza. Ma bisogna avere rispetto nella magistratura e nel suo operato così come ho fiducia nell'assessore Razza. Si suppone che il movente sia stato quello di influenzare la decisione sulla suddivisione dei colori delle regioni. "Fino a qualche settimana fa abbiamo chiesto a Roma la zona rossa perché la nostra unica preoccupazione era il numero dei morti e non la posizione in classifica". La zona rossa, soprattutto se il Governo regionale e nazionale intervengono con i giusti ristori e sostegni alle imprese e alle famiglie, è lo strumento per salvare vite umane.

"Ho sempre ripetuto che la classificazione dei territori in base ai colori non andava e non va considerata come un concorso a premi é, tantomeno, una partita a poker dove bluffare per vincere di più".

Nel mirino 40 episodi di falso Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nas, gli indagati sono responsabili di 40 episodi di falso commessi tra novembre 2020 e il 19 marzo.