Covid. Militare morto dopo vaccinazione: dieci persone indagate per omicidio colposo

Covid. Militare morto dopo vaccinazione: dieci persone indagate per omicidio colposo

Dosi di questo lotto sono state distribuite in tutta Italia. Dalla conversazione - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - è emerso che non c'è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Lo ha dichiarato il sostituto procuratore Gaetano Bono, titolare dell'inchiesta, coordinata dal procuratore Sabrina Gambino, sulla morte di Stefano Paternò, sottoufficiale della Marina militare ad Augusta, deceduto il giorno dopo essersi vaccinato. Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia.

"Vogliamo andare sino in fondo, vogliamo giustizia, vogliamo sapere la verità e capire se a provocare la morte di mio marito sia stato il vaccino", ha detto all'AdnKronos la moglie di Paternò, Caterina Arena. Stiamo indagando e purtroppo non è facile visti i numerosi soggetti coinvolti.

La Procura di Siracusa, nella persona del procuratore capo Sabrina Gambino, ha iscritto tutta la catena di distribuzione del vaccino, dalla società AstraZeneca che lo produce, fino al personale sanitario dell'ospedale militare che si è occupato direttamente dell'inoculazione.

Visiteranno l'Asp di Siracusa, il reparto medico della base militare della Marina nel quale è stato somministrato il vaccino e sentiranno anche i medici del 118 che per 45 minuti sono intervenuti la notte tra lunedì e martedì nel momento in cui Paternò, mentre era nella sua abitazione di Misterbianco, con la febbre alta ha iniziato ad avere le convulsioni prima del decesso per arresto cardiocircolatorio. Al poliziotto è stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto di cui l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale. Le indagini sono state delegate dal procuratore Carmelo Zuccaro ai carabinieri del Nas di Catania. "A Stefano Paterno' - si legge nell'esposto della famiglia del marinaio, rappresentata dagli avvocati Dario Seminara, Lisa Gagliano ed Attilio Indelicato - fu richiesto di essere sottoposto presso l'ospedale militare di Augusta alla somministrazione del vaccino anti Covid 19, poi somministrato AstraZeneca, codice lotto/fiala ABV2856 in data 08.03.2021".