Covid Italia, 20.159 nuovi casi e 300 morti

Covid Italia, 20.159 nuovi casi e 300 morti

Resta elevato il numero dei contagi da Covid registrati in provincia di Latina: 195 nel bollettino della Asl di Latina del 20 marzo e due decessi al Goretti, di pazienti di 58 e 74 anni di Priverno e Castelforte.

Prosegue anche la crescita dei ricoveri: gli ingressi nelle terapie intensive sono 23 in più (ieri +31) con 243 giornalieri, in totale 3.387, mentre i ricoveri ordinari aumentano di 203 unità (ieri +164), 27.061 in tutto.

Ripresa a pieno ritmo la somministrazione dei vaccini Astrazeneca anche a Latina, ma ci sono state rinunce che hanno superato la media nazionale: il 6,5 % dei prenotati non si è presentato all'appuntamento.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.382 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 231.279.

Dalla prossima settimana, con la Sardegna che passa da bianco ad arancione, tutta Italia sarà divisa tra arancione e rosso. Sono invece 9.929 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 13,7% è risultato positivo. La decisione del Governo ha scatenato delusione e rabbia tra gli operatori economici, culturali, tra gestori di palestre e di luoghi di ritrovo.

Preoccupano i 26 nuovi casi di Fondi dove il covid ha ripreso vigore, così come la serie ancora in aumento registrata nei piccoli Comuni di Cori e Pontinia con 15 e la variante inglese, di Priverno con 14. Il bilancio delle vittime ammonta a 104.942 (+300). La terza ondata si è "innestata" nella fase discendente della seconda, continua Cartabellotta, partendo da un "altopiano" con oltre 382'000 casi attualmente positivi, 17'725 pazienti ricoverati in reparti di area medica e 2082 in terapia intensiva. Le persone risultate positive al coronavirus sono 43.511 (+412 rispetto a ieri), quelle negative 558.195. Riprese dopo l'autorizzazione di Aifa di venerdì le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell'Agenzia europea dei medicinai (Ema) sul vaccino AstraZeneca.

A rimarcare che la situazione al momento è ancora delicata è anche il ministro della salute Roberto Speranza che si dice però ottimista per l'estate, con un progressivo miglioramento atteso in primavera grazie alle misure e ai vaccini.