Covid, Cts: misure più stringenti ma nessuna richiesta di lockdown al Governo

Covid, Cts: misure più stringenti ma nessuna richiesta di lockdown al Governo

Ad anticipare il lockdown sono comunque le Regioni, anche se per confinare le varianti ed impedire loro di diffondersi stanno continuando ad andare ognuna per conto proprio. Un'indicazione, secondo quanto si apprende, che si basava sul principio di non tenere solo le scuole chiuse nei territori ad alta incidenza ma di prevedere accanto a questo provvedimento Misure più restrittive in genere.

Questa stessa soglia il Cts l'aveva proposta lo scorso 8 gennaio per far scattare in automatico la zona rossa, ma era stata bocciata dai presidenti di Regione e poi accantonata dal governo che non l'aveva inserita nel Dpcm del 14 gennaio.

Se si guarda ai numeri, la paura cresce ancora di più. In rosso Campania, Basilicata e Molise, in giallo Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle D'Aosta, in bianco, per la prima volta, la Sardegna. Ma per almeno la metà di queste regioni, l'indice Rt continuerà a salire (Calabria, Lazio e Puglia) e potrebbero cambiar colore già lunedì 15 marzo. E al Governo non resta che operare verso una stretta.

Sembra che rimanga invariato il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla. Ma al vaglio vi è anche lo studio di ulteriori restrizioni: dal coprifuoco anticipato ad un innalzamento delle restrizioni nei fine settimana come avvenne nel periodo di Natale fino a interventi più drastici uguali per tutti.

Lo stesso avviene in Piemonte, con la chiusura anche delle aree attrezzate; segue la Lombardia con il divieto di entrare in uno o più esercizi commerciali. "Un numero impressionante - dicono - mai visto prima". Così succede che il presidente della Calabria Nino Spirlì chiude le scuole da lunedì per due settimane con l'incidenza a 62.56, ben lontana da 250 casi ogni 100mila abitanti, e quello del Trentino Maurizio Fugatti le lascia aperte con l'incidenza a 385.

Lo stop alle lezioni riguarderà: Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo; Castell'Umberto, Cesarò, Fondachelli Fantina e San Teodoro, nel Messinese; Licodia Eubea e Santa Maria di Licodia, nel Catanese; Montedoro, Riesi e Villalba, in provincia di Caltanissetta.