Covid, Bertolaso: "Tutta l’Italia va verso la zona rossa"

Covid, Bertolaso:

Bonaccini sottolinea infatti l'accelerazione che il contagio ha avuto nella sua regione, come in altre parti d'Italia, in 10-15 giorni e che le misure per "contrastare e circoscrivere il contagio" non si stanno muovendo con la stessa prontezza.

L'Italia starebbe quindi scivolando verso una zona rossa, per questo motivo Guido Bertolaso spinge per accelerare nella campagna di vaccinazione, ma per aumentare la disponibilità delle dosi "bisogna andare a Bruxelles a battere i pugni".

In conferenza stampa il governatore lombardo, Attilio Fontana, a chi gli chiedeva se la Regione Lombardia passerà presto in zona arancione rafforzato, ha risposto: "Bisogna aspettare che ci arrivino i dati dal Cts, a quel punto si potranno fare le valutazioni del caso, ora stiamo monitorando giornalmente la situazione, dove si presentino zone arancione scuro le applichiamo immediatamente". "Aderire è un obbligo, se non lo si vuole rispettare volontariamente bisogna ricorrere alle leggi dello Stato", ha concluso. E, non bastasse il nuovo Dpcm appena varato dal governo (il primo del governo Draghi, che sarà efficace fino al 6 aprile ovvero fino a dopo il giorno di Pasquetta), scatterà la zona rossa su tutto il territorio nazionale. Se aumentano i contagi c'è da aspettarsi un aumento anche dei ricoveri e i posti letto non sono infiniti. "Me ne prendo ogni responsabilità". Cirio, intervistato da Sky Tg24 ha poi rimarcato: "Questo è il motivo per cui sono intervenuto e interverrò ancora nei prossimi giorni e così come abbiamo già iniziato a fare con le zone rosse e faremo nei prossimi giorni, dobbiamo essere pronti ad intervenire chirurgicamente laddove è necessario".

Stando ai numeri, continua Bertolaso, in Lombardia ci sarebbero "province che sono già ora in zona rossa" (con i bilanci più pesanti identificabili fra Milano, Brescia) e con i reparti di cure intense fortemente sotto stress. "Inutile illudere la gente". Non possiamo immaginare risposte con queste varianti. Bonaccini si è detto infatti pronto all'acquisto del russo sputnik, una volta validata l'approvazione. E ancora: "Abbiamo lavorato molto correttamente con "il commissario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri e lo ringrazio". Solinas ha spiegato di voler agire in questo modo "per difendere la salute pubblica".