Coronavirus, 17.083 nuovi casi e 343 decessi in 24 ore

Gli studi - Le indagini vengono proprio da Manaus, una delle città del Brasile più colpite durante la prima ondata. Un numero tale da poter persino garantire l'immunità di gregge nella comunità, come sostenuto dall'amministrazione locale. Se invece l'infezione era dovuta ad altre varianti le probabilità di contagio erano del 26%. Dall'analisi dei campioni dei contagiati nelle ultime settimane è emerso che all'inizio di gennaio l'87% di essi era stato colpito dalla P.1, mentre a febbraio si è arrivati al 100%.

La regione con il maggior numero di casi è l'Emilia-Romagna (2.597), seguita da Lombardia (2.135), e Campania (1.896).

Tra le ricerche a sostegno di questa ipotesi c'è "Levels of SARS-CoV-2 Lineage P.1 Neutralization by Antibodies Elicited after Natural Infection and Vaccination" dei ricercatori del Virology Research Centre - Ribeirão Preto Medical School dell'Università di San Paolo. In parole semplici, in molti sarebbero esposti al rischio di reinfezione a causa di questa variante.

Elusione degli anticorpi e maggiore trasmissibilità - La variante brasiliana non è caratterizzata solo dalla capacità di eludere gli anticorpi ma anche una maggiore trasmissibilità. Tuttavia ribadiscono l'importanza di rispettare rigorosamente le misure anti contagio di base per difendersi da tutte le varianti in circolazione: indossare le mascherine, rispettare il distanziamento sociale e curare l'igiene delle mani.

I tamponi totali effettuati in Italia, sommando i molecolari e gli antigenici, sono stati 335.983, contro i 170.633 di ieri.