Colori regioni, il Lazio verso la zona arancione da lunedì?

Colori regioni, il Lazio verso la zona arancione da lunedì?

Ai dati attuali la regione che più di tutte sarebbe a rischio di diventare rossa da lunedì 29 marzo è la Toscana, dove l'incidenza settimanale è di 250 casi ogni 100.000 abitanti, soglia che fa scattare automaticamente la zona rossa.

Come di consueto, la decisione definitiva sul cambio di colori arriverà domani, quando la Cabina di regia si riunirà per analizzare l'andamento della pandemia sulla base dei dati che le regioni stanno trasferendo. In zona arancione, invece, sono collocate Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Sicilia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e Provincia autonoma di Bolzano. Nonostante una diminuzione dei casi la Regione continua ad avere diversi dati sopra la soglia di allerta e con ogni probabilità resterà in zona Rossa ancora per una settimana. Chi rischia la zona rossa? Un indice Rt a 0.99 significa sostanzialmente che l'epidemia non è in espansione e anzi è in una leggerissima fase di recessione: nella prossima settimana, quindi, il numero giornaliero dei contagi dovrebbe rimanere costante rispetto a quello della settimana in corso e forse potrebbe cominciare a vedersi una prima flessione. Candidate a restare in zona rossa anche Piemonte, Marche, Emilia Romagna, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trento. Il sindaco Dario Nardella ha dichiarato: 'Firenze non si è mai avvicinata così tanto ai livelli della zona rossa, però credo che ci siano margini per poter mettere in campo delle misure ed evitare eventualmente la fascia rossa per tutta la regione'.

Attualmente i ricoverati sono 32.026, di cui 3.588 nei reparti di terapia intensiva (42 in più ) e 28.438 negli altri reparti (10 in più ). È quanto riferisce la Fondazione Gimbe nel suo ultimo monitoraggio indipendente pubblicato questa mattina. Da un lato, dunque, emergono gli effetti positivi delle ultime restrizioni, e infatti per il presidente della fondazione, Nino Cartabellotta, "nel pieno della terza ondata si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l'incremento percentuale dei nuovi casi". In Toscana preoccupa soprattutto la situazione della provincia di Firenze.