Catania, morto un secondo poliziotto dopo la somministrazione del vaccino

Catania, morto un secondo poliziotto dopo la somministrazione del vaccino

Nella stessa giornata di oggi, la Danimarca e altri 4 Paesi europei hanno deciso di sospendere per 14 giorni l'utilizzo del vaccino AstraZeneca. Lo scrive la Commissione Tecnico Scientifica (Cts) dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) in un parere riportato sul sito dell'agenzia.

Questo tipo di manifestazioni rappresenta il 93,6% delle comunicazioni inviate all'agenzia.

Se si intende segnalare un qualsiasi evento che si è verificato a seguito della somministrazione del vaccino, ci si può rivolgere al medico di famiglia, al Centro Vaccinale, al farmacista di fiducia o alla ASL di appartenenza.

"Si sottolinea l'opportunità di cercare di ricavare il maggior numero possibile di dosi da ciascun flaconcino di vaccino" anti-Covid, "fatta salva la garanzia di iniettare a ciascun soggetto la dose corretta e la disponibilità di siringhe adeguate", spiega l'Aifa, che affronta il tema del numero di dosi da ricavare per flaconcino nello spazio dedicato alle domande e risposte sui vaccini anti-Covid, e ribadisce anche un punto fermo: "Resta inteso - spiega l'ente regolatorio italiano - che eventuali residui provenienti da flaconcini diversi non potranno essere mescolati". Le segnalazioni di cui parla il report riguardano soprattutto il vaccino Pfizer/BioNTech (96%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%) e il vaccino AstraZeneca (3%). Gli eventi segnalati sono insorti prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (87% dei casi).

Non si nota una differenza, nelle reazioni segnalate, da vaccino a vaccino. All'Italia dovrebbero spettarne circa cinquecentomila (precisamente 532mila dosi, secondo una fonte di Palazzo Chigi citata da Repubblica). Sono, infatti, soltanto sette quelle che hanno aderito alla piattaforma, voluta dal neo commissario straordinario all'emergenza, il generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo, per evitare che le regioni procedessero in ordine sparso.