Caos Vaccini: Fontana azzera i vertici di Aria

Caos Vaccini: Fontana azzera i vertici di Aria

L'azzeramento dei vertici di Aria spa è solo fumo negli occhi dell'opinione pubblica per nascondere le vere responsabilità che risiedono in chi non ha fatto un'adeguata programmazione e si è ostinato a perseguire un modello organizzativo che si è dimostrato fallimentare. Confermato il direttore generale Lorenzo Gubian, in carica da pochi mesi.

"I disservizi informatici che si sono registrati durante la campagna vaccinale, recentemente a Como, Cremona e in Brianza, hanno creato disagi a molti nostri cittadini e hanno inficiato il lavoro di tutti gli operatori sanitari e non, che stanno impegnandosi con grande determinazione e professionalità nei diversi centri vaccinali. E questo il motivo per il quale ho richiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro", ha detto Fontana, in una dichiarazione alla stampa.

Intanto è ripresa a pieno ritmo l'attività presso l'hub di Cremona Fiere dopo che sabato, a causa di un errore sul sistema di prenotazioni, presso la struttura, capace di accogliere a regime fino a 1.200 persone, si sono presentate meno di 100 persone, a fronte delle 600 attese per la somministrazione del vaccino anti-Covid. "Da noi nel weekend sono state inoculate un quarto delle vaccinazioni del Paese". Quindi la percentuale di chi ha ricevuto una dose, tra gli over 80 che hanno aderito, supera di gran lunga il 50%, in linea con ciò che accade nel resto del Paese. I cittadini non devono pagare le inefficienze della burocrazia.

"Per il buon proseguimento della vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate e su AriaLombardia servono decisioni rapide e drastiche". La nota efficienza lombarda è stata portata a schiantarsi grazie a una classe dirigente politica inappropriata senza precedenti, che fa regnare il caos e che per di più rispolvera arti antiche di scarica barile. Il sistema di prenotazione legato alla campagna è già stato "sulla carta" strappato alla società regionale, cui presto subentrerà Poste Italiane campagna vaccinale, ma Moratti sembra andare ben oltre quasi ammiccando alle richieste arrivate proprio in queste ore dalle opposizioni.

Nata il primo luglio 2019 dalla fusione di tre società regionali, Arca (Centrale Acquisti regionale), Lispa (Lombardia Informatica) e Ilspa (Infrastrutture Lombarde), l'Agenzia Regionale per l'Innovazione e gli Acquisti aveva l'ambizione di diventare una digital company efficiente in grado di gestire le infrastrutture fisiche e digitali lombarde e gestire il ciclo degli acquisti della Regione. Una società a capitale interamente pubblico: regista dell'operazione l'assessore regionale al Bilancio e responsabile di tutte le partecipate di Regione Lombardia, il leghista Davide Caparini, ingegnere bresciano vicino a Matteo Salvini.

Prima per la gestione delle forniture dei Dpi, la scorsa primavera. Poi per il caso "camici". Esemplare il caso di alcuni over80 che rischiavano di essere mandati da Varese a Cremona.