Biden: "Putin è un assassino, pagherà per le sue interferenze"

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Alla domanda del giornalista George Stephanopoulos: "Lei conosce Vladimir Putin". Biden ha detto di ritenere il presidente russo "un killer". "Lo penso", ha risposto il presidente americano, promettendo che il leader del Cremlino "pagherà un prezzo" per aver tentato di influenzare le elezioni presidenziali del 2020. Così forte e così crescente che ieri Biden ha dovuto lanciare un messaggio pubblico di chiusura agli immigrati. "Putin è il nostro presidente e gli attacchi contro di lui sono attacchi contro il nostro Paese". E' probabile che il presidente degli Stati Uniti voglia andare allo scontro diplomatico con la Russia per dare un segnale di smarcamento dalla politica estera di Trump e incrementare le sanzioni. "Lo Stato russo e attori delegati che servono gli interessi del Cremlino lavorarono per danneggiare le percezione pubblica americana in modo costante", denunciano gli esperti di attività informativa. Accuse tutte da dimostrare.

Lo stesso report, stilato dalla National Intelligence Council (Nic)- centro strategico che riunisce le agenzie di intelligence Usa e peraltro creato in piena Guerra Fredda - sostiene che altre ingerenze russe ci sarebbero state durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2016, quando Hillary Clinton sfidò Trump.

Una nuova fonte di finanziamento dei progetti di Biden potrebbe arrivare anche grazie alla segretaria al Tesoro Janet Yellen, che sta lavorando con le sue controparti straniere per un accordo volto a varare una "tassa minima globale" sulle multinazionali. Il riferimento è probabilmente a Rudy Giuliani, ex sindaco di New York e avvocato personale di Trump, che non ha ancora commentato la notizia, oltre ad una serie di network, come la Fox News, che avrebbero rilanciato fake news o comunque informazioni infondate sul candidato democratico.

Non si è fatta attendere la replica del Cremlino. "Questi attacchi sono attacchi contro il nostro Paese".

"Gli attacchi contro Putin sono attacchi contro il nostro Paese" è stata la risposta presidente della Duma Viaceslav Volodin, che poi ha aggiunto che "Biden con la sua dichiarazione ha offeso i cittadini del nostro Paese, è un'isteria causata dall'impotenza". "Putin è il nostro Presidente". Stephanopoulos prende le mosse dal rapporto dei servizi segreti sulle interferenze nelle elezioni del 2020, appena declassificato dalla Direzione nazionale dell'Intelligence, guidata da Avril Haines. "La Russia non è coinvolta in campagne contro alcuno dei candidati", dice Peskov. Ecco, comunque la si pensi, il punto è proprio questo: ora si rischia quantomeno che i rapporti tra Usa e Russia tornino glaciali.