Amazon: lavoratori in sciopero e sit in anche in Veneto

Amazon: lavoratori in sciopero e sit in anche in Veneto

Manifesteranno questa mattina dalle 8.30 alle 10.30 davanti alla sede della Prefettura in piazza della Libertà, ad Alessandria, i corrieri dipendenti della società Elpe di Fubine, che lavorano in appalto per Amazon e aderiranno allo sciopero nazionale indetto da Cgil, Cisl e Uil per l'intera giornata. "Un messaggio importante rispetto alla necessità di parlare di lavoro di qualità".

"Oltre al ricorso smodato a contratti di somministrazione e nonostante utilizzi un marketing accattivante e tecnologia avanzata, l'azienda mette in atto nei confronti dei lavoratori gli stessi metodi di sfruttamento e le stesse pressioni che si registrano nella stragrande maggioranza dei siti di logistica - aveva aggiunto Costelli - Cambi di mansione repentini e punitivi per chi non riesce a reggere i ritmi richiesti, reprimende verso chi decide di iscriversi al sindacato, continuo impiego in mansioni faticose proprio di quei lavoratori che hanno subito malattie e infortuni per i quali i medici dispongono limitazioni, al fine di indurli a licenziarsi". In ultimo - ma non meno importante vista anche la situazione pandemica - i dipendenti e i sindacati chiedono che siano rispettate le normative sulla salute e sulla sicurezza. "In Amazon rispettiamo il diritto di ogni individuo ad esprimere la propria posizione e voglio ringraziare personalmente i colleghi e i dipendenti dei fornitori dei servizi di consegna che ogni giorno lavorano per assicurare che possiate ricevere i vostri ordini", scrive ai clienti di Amazon, Mariangela Marseglia, country manager della società.

A proposito dei carichi di lavoro, "il numero di pacchi da consegnare è assegnato in maniera appropriata e si basa sulla densità delle aree di consegna (normalmente i corrieri effettuano più consegne per ciascuna fermata), sulle ore di lavoro, sulla distanza da percorrere. Solo in Italia, sono state acquistate nel 2020 più di 230 milioni di unità di disinfettante per le mani, 12 milioni di paia di guanti, 9 milioni di unità di mascherine, visiere protettive e altre protezioni per naso e bocca, e 35 milioni di unità di salviette disinfettanti". "Con il lockdown la mole di lavoro è cresciuta in modo esponenziale e arriviamo anche a 190 consegne al giorno, senza pausa per mangiare o posti per andare in bagno", ha raccontato Nicola, corriere piemontese di 45 anni.