Varianti Covid, in Campania il 25% dei casi. Crisanti: va chiuso tutto

Varianti Covid, in Campania il 25% dei casi. Crisanti: va chiuso tutto

Quattro casi di variante inglese sono stati individuati e isolati all'ospedale Garibaldi di Catania su altrettanti pazienti affetti da Covid, sottoposti a tampone e successivo sequenziamento dell'estratto molecolare eseguito al laboratorio regionale di riferimento del Policlinico Rodolico.

E sulle scelte del Governo e del Ministro della Salute Roberto Speranza, Crisanti si mostra in disaccordo: "Non può rimanere tutto com'è".

Nella relazione tecnica, l'Iss evidenzia la necessità di ricorrere nel più breve tempo possibile a contromisure che possano contenere la rapida diffusione della variante britannica. Secondo l'ultimo bollettino della regione nelle ultime 24 ore sono state registrate altre sette vittime a Perugia, Terni, Città di Castello, Assisi, Città della Pieve, Deruta e Spello. Una posizione critica sull'operato del CTS, che assume particolare valore alla luce delle dichiarazioni del Coordinatore Miozzo in fatto di scuola, dato che, anche in momenti particolarmente delicati dal punto di vista dei contagi, Agostino Miozzo ha sempre ritenuto necessaria la riapertura delle scuole, in grande sintonia con l'ex Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ma in rottura con i Governatori più rigoristi, da De Luca (Campania) a Emiliano (Puglia).

Al termine della sorveglianza epidemiologica, gli studioso sono giunti a conclusione che la percentuale di incidenza della cosiddetta "variante inglese" in Campania, in media con quella nazionale, è attestata al 25%. Lo studio, condotto da Istituto Zooprofilattico, Tigem e Cotugno, ha preso in esame la diffusione territoriale del contagio attraverso il campionamento dei casi positivi. In Campania ad esempio è già riscontrabile in un caso ogni quattro.

L'Iss ipotizza dunque che nelle prossime settimane la variante inglese diventerà "dominante nello scenario italiano ed europeo".