Trump si salva: niente impeachment per l'assalto al Congresso

Trump si salva: niente impeachment per l'assalto al Congresso

Decisivo l'appoggio del leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnell.

Per la condanna erano necessari 67 voti, ossia i due terzi dei 100 senatori. E invece a favore ci sono stati solo 57 voti, di cui sette appunto repubblicani. "Non penso che possa, è caduto così in basso", ha detto a Politico. Il verdetto è arrivato alla fine di una lunga giornata che ha visto diversi colpi di scena, prima con il voto del Senato a favore di nuove testimonianze, ipotesi poi accantonata dopo una breve sospensione dell'udienza. La resa dei conti è stata aperta da una piccola fronda parlamentare e da pezzi da novanta come Nikki Haley, l'ex ambasciatrice Onu nominata da Trump e possibile candidata alla Casa Bianca nel 2024, che ha già scaricato l'ex presidente.

"Per il modo in cui funzionano le nostre politiche, quando vieni rimosso dalla piattaforma, sei rimosso dalla piattaforma, indipendentemente che tu sia un commentatore, un direttore finanziario o un ex o attuale funzionario pubblico", ha affermato Segal alla CNBC.

Nella sua arringa il capo dell'accusa Jamie Raskin aveva sostenuto con forza la necessità di incriminare Trump per le sue "evidenti responsabilità", spiegando che avrebbe dovuto essere un voto "storico" per l'America.

La possibile citazione di testi ha seminato però il caos in aula ed evocato lo scenario di uno slittamento anche di giorni del processo, col rischio di oscurare l'agenda dell'attuale inquilino della Casa Bianca Joe Biden.

Accuse che si sono spinte fino a cercare di dimostrare che i rivoltosi puntassero ad uccidere Nancy Pelosi, la presidente della Camera da molti definita 'nemica giurata' di Donald Trump.