Tegola sugli impianti da sci, slitta al 5 marzo la riapertura

La notizia che gli operatori turistici valdostani speravano di non dover ricevere alla fine è arrivata. Il provvedimento tiene conto dei più recenti dati epidemiologici sul covid-19 comunicati venerdì 12 febbraio dall'Istituto Superiore di Sanità riguardanti soprattutto la variante inglese. Nel verbale del 12 febbraio, il Comitato Tecnico Scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette "aree gialle", afferma che "allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale". "Il Governo - si legge in una nota del ministero della salute - si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori".

E' stato prorogato il divieto delle attività sciistiche amatoriali.

"Mesi di lavoro su protocolli, assunzioni, preparazione impianti, dati sanitari buoni". Lo ha detto il Coordinatore della Commissione speciale Turismo ed Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni, Daniele D'Amario, commentando l'ordinanza del ministro per la Salute che vieta lo svolgimento delle attivita' sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021. È forte la rabbia dei gestori degli hotel montani della Lombardia è palpabile: pronti ad aprire domani, ora che è arrivato un nuovo stop da parte del ministro Speranza, in molti fanno fatica a contenere il disappunto. Tuttavia, le condizioni oggi sono cambiate: analizzando i dati dello studio condotto dagli esperti dell'ISS, del Ministero della Salute e della Fondazione Bruno Kessler, rispetto alla diffusione delle varianti del virus in Italia (condotta in 16 Regioni e province autonome) ne risulta che oggi lo scenario è cambiato e necessita di una maggiore prudenza.

"Una beffa" alla luce dell'andamento sanitario, il commento dell'assessore regionale agli impianti di risalita, Luigi Bertschy. Ancora una volta si dimostra che il sistema delle decisioni di 'settimana in settimana' è devastante sia per gli operatori, sia per i cittadini. "Chiederemo come Regioni un impegno immediato a sostegno delle aziende ormai sfinite e dei lavoratori ancora senza reddito". La scorsa settimana il Cts ha dato l'ok alla riapertura delle stazioni adesso ci troviamo alle 19.30 della sera prima della riapertura con questa ordinanza che chiude tutto.

Nella tarda mattinata di sabato 13 febbraio, Mario Draghi ha prestato giuramento dinanzi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assumendo ufficialmente la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. "Non si può trattare un pezzo importante del Paese in modo arrogante se non sprezzante".