Stop allo sci fino al 5 marzo, dalla Forcora: "Enorme tristezza"

Stop allo sci fino al 5 marzo, dalla Forcora:

Fosse per Ricciardi, in realtà, a rimanere chiusi non dovrebbero essere soltanto gli impianti di risalita: non è un mistero che il consigliere del Ministro sostenga da settimane la necessità di un lockdown totale ed esteso a tutto il Paese, ritenuto dallo scienziato l'unico vero intervento capace di contrastare la diffusione dei contagi, a maggior ragione di fronte al pericolo varianti: "E' urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata", ha dichiarato all'Ansa, sottolineando come la strategia di "convivenza con il virus" adottata in occasione della seconda ondata sia "inefficace" e condanni l'Italia "all'instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno". Per il personale serve immediatamente un'indennità, la cassa integrazione.

La nuova analisi del Cts, che lo scorso 4 febbraio aveva dato il via libera allo sci in zona gialla seppur con una serie di limitazioni (vendita degli skipass contingentati e impianti al 50%), scaturisce dallo studio condotto dagli esperti dell'Istituto superiore di sanità, del ministero della Salute e della Fondazione Bruno Kessler proprio sulla diffusione delle varianti del virus in Italia. Posizione condivisa da tutti i governatori e il presidente della Conferenza delle Regioni, il dem Stefano Bonaccini, dà voce a "stupore e sconcerto" per una decisione presa "a poche ore dalla annunciata, condivisa ripartenza".

Le linee guida formulate dalle Regioni con i gestori erano "molto stringenti" e il Cts le aveva validate. "Il contrasto all'epidemia resta la priorità - riconosce Bonaccini -".

In Lombardia il presidente Attilio Fontana parla di "colpo gravissimo al settore". Il Piemonte vuole impugnare l'ordinanza, il presidente Alberto Cirio dice: "Se questo è il modo in cui il nuovo governo pensa di sostenere le imprese e i cittadini c'è da preoccuparsi fortemente".

Una notizia terribile per gli operatori turistici della Valtellina e Valchiavenna che, potendo aprire questa settimana, speravano di reuperare parte della stagione invernale.

Ma anche all'interno dello stesso neo governo Draghi i ministri leghisti Giancarlo Giorgetti (Ministro dello Sviluppo economico) e Massimo Garavaglia (Ministro del turismo nel governo Draghi) si sono espressi duramente ponendo sul tavolo politico il problema dell'economia delle terre alte: "La montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione: che risposte si danno e in che tempi al documento predisposto dalle regioni?". Ci sono gli stagionali... E aggiunge che con il nuovo improvviso stop allo sci voluto da Speranza "ora non si può parlare solo di ristori. In questo caso ci vorranno degli indennizzi".