Scuola in presenza, le ultime novità. Il messaggio del Comune di Scicli

Scuola in presenza, le ultime novità. Il messaggio del Comune di Scicli

Una decisione che il presidente Emiliano ha ribadito e spiegato anche agli studenti dell'Istituto tecnico economico statale Les "Ettore Carafa" di Andria, nel corso di un dibattito sui temi della scuola ai tempi del Covid. A ritrovarsi davanti alla stazione metro dell'Ostiense sono stati non più di 2.300 ragazzi, in rappresentanza - dicono loro - dei compagni, per evitare assembramenti.

"Le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e delle Scuole di istruzione e formazione professionale, nonché le istituzioni universitarie - è scritto nell'ordinanza -, limitano la didattica in presenza a non più del 50% della rispettiva popolazione studentesca, nei primi 30 giorni dalla ripresa delle attività, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti e fatte salve le deroghe circa l'attività in presenza, già individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali". Siamo consapevoli della fatica molto grande degli insegnanti di avere una parte di studenti a casa e una parte in classe. Quando tornerò prenderò le dovute precauzioni per cercare di ridurre al massimo il rischio di contagio. Per non parlare del fatto che la velata ipotesi di creazione di tali classi, distruggerebbe l'inclusione tanto voluta, quanto necessaria a tutti, per una crescita consapevole.

Appare certamente superfluo, a questa associazione, che venga ricordato ai nostri iscritti quali siano le competenze e le connesse responsabilità dei dirigenti scolastici in ordine alla sussistenza delle condizioni di sicurezza nei propri Istituti, sia in termini generali che con specifico riferimento all'osservanza delle norme anticovid, che nelle scuole sono certamente rispettate. Dei licei presenti ci sono il Kant, al momento l'unica scuola occupata della Capitale, il Mamiani, il Socrate, il Virgilio e il Righi.

Simone, che frequenta l'ITIS continuerà con le lezioni a distanza insieme a tutta la classe, ma a partire dalla settimana scorsa ha iniziato a partecipare ad attività laboratoriali in presenza. Stefano, studente della scuola Ettore Fieramosca, tornerà a scuola insieme a 12 compagni, mentre altre classi continueranno le lezioni interamente a distanza. "I dirigenti scolastici nel gestire questo caos intenti a realizzare tabelle multicolor, pensiamo soprattutto a quelli che governano fra mille difficoltà istituti ospitati in luoghi che non sono nati come edifici scolastici, i gruppi whatsapp delle classi invasi di richieste di genitori ormai stanchi, una situazione insomma intollerabile, servono certezze".