Nasce intergruppo parlamentare 5S-Pd-Leu. Conte: giusto e opportuno

Nasce intergruppo parlamentare 5S-Pd-Leu. Conte: giusto e opportuno

"Alla vigilia del voto di fiducia al nuovo governo Draghi, abbiamo deciso, sollecitati da senatrici e senatori dei tre gruppi parlamentari, di intraprendere un'iniziativa comune: la costituzione di un intergruppo parlamentare che, a partire dall'esperienza positiva del Governo Conte II, promuova iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese, dalla emergenza sanitaria, economica e sociale fino alla transizione ecologica ed alla innovazione digitale. È questo il modo migliore per affrontare il voto di fiducia al nuovo governo che si preannuncia già domani in Parlamento", ha fatto sapere ancora l'ex presidente del Consiglio.

"La nascita dell'intergruppo parlamentare Leu-Pd-M5s è un'ottima notizia e indica la strada giusta per coltivare un'idea di Paese che metta al centro la difesa dei beni pubblici fondamentali", commenta il ministro della Salute Roberto Speranza. "Sta nascendo qualcosa di importante", spiega una fonte parlamentare. Parole di approvazione sono giunte dall'ex premier Conte. Nel pomeriggio di ieri nell'assemblea del gruppo Pd il capogruppo Andrea Marcucci aveva annunciato che sarebbero state individuate "forme di collegamento con i partiti della vecchia maggioranza anche durante il governo Draghi". La sua battuta sull'euro ad esempio non mi è piaciuta. Il coordinatore di Base Riformista, Alessandro Alfieri, pur condividendo la scelta dell'intergruppo auspica sia un'iniziativa 'limitata' alla realtà parlamentare: "Si tratta di un aiuto che vogliamo dare al governo Draghi e di uno strumento utile per l'azione in Senato, ma eviterei di caricarlo di eccessivi significati politici, che solo i partiti, a seguito di un dibattito ampio e partecipato al loro interno, potranno dare". Ma "la sinistra di oggi - quella che si riconosce nel neonato fronte Pd, Cinque Stelle, Leu - ha scelto il proprio leader senza il passaggio delle primarie". Pensiamo a rilanciare l'iniziativa del Pd e a farlo uscire da questa assurda subalternita'. Intergruppi che guardano al passato hanno davvero poco senso.

Matteo Orfini sbotta un'altra volta.

Dopo aver lavorato per far saltare l'alleanza Pd-M5s e Leu, ora l'offensiva di Renzi continua nel tentativo di destabilizzare il partito democratico e riprendere il disegno (per ora fallito) di trasformare Italia Viva in un partito che svuoti il Pd come Macron ha svuotato il partito socialista francese. "Per il riformismo, contro il populismo", ha scritto invece sulla sua pagina Facebook Ettore Rosato, presidente di Italia Viva e vice presidente della Camera.