Lombardia e Lazio verso la zona gialla

Lombardia e Lazio verso la zona gialla

L'Istituto superiore di sanità vuole disegnare una mappa della loro diffusione - non solo quella inglese, ma anche le cosiddette sudafricana e brasiliana (presente in Umbria e Toscana, e forse pure in Veneto) - e ha chiesto a ogni regione un numero di campioni proporzionale ai casi notificati: Palazzo d'Orleans dovrà refertarne 53 entro il primo marzo.

Speranze profuse anche dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio.

Tutto ciò soprattutto a causa delle varianti, che spaventano i tecnici.

Si è trattato, per il governatore, di "azioni mirate mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni".

Prosegue la creazione di zone rosse per contrastare le varianti.

"Sono particolarmente grata a tutti i collaboratori dell'assessorato - commenta la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti - che con abnegazione si sono spesi anche questa settimana per monitorare puntualmente tutti i dati al fine del mantenimento della zona gialla utile a garantire la laboriosità del tessuto lombardo". In Umbria, sono zona rosse Perugia e il Ternano.

Passare in arancione significa chiudere ancora una volta bar e ristoranti, rispedire gli studenti delle superiori a casa con la didattica a distanza, chiudere i musei e i centri commerciali. "I dati arrivati ieri sera sono tutti in riduzione". Tra l'altro l'esponente leghista chiede agli scienziati di anticipare la decisione "perché i dati li hanno martedì". "l'Rt è 0,78, non è preoccupante, ma dobbiamo fare attenzione perché in leggera crescita". L'Rt, seppur in lieve crescita, rimane comunque sotto l'1. Il Lazio ha comunicato Rt a 0,95 e per questo l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato ritiene "di poter rimanere gialli".

L'Abruzzo, che è arancione ma ha già messo in lockdown le province di Pescara e Chieti, potrebbe diventare rossa. Va specificato che il passaggio da una fascia di rischio all'altra è decisa sulla base di molteplici parametri e ottenuta incrociando l'analisi del rischio, l'indice di riproduzione effettiva RT e l'incidenza settimanale dei casi.

Ora la questione che si pone, in vista del nuovo report Iss, riguarda l'eventuale passaggio della Lombardia in zona arancione.

Nella zona arancione restano chiusi cinema, teatri, palestre, piscine, centri sportivi e musei; mentre negozi e centri commerciali potranno restare aperti nei giorni feriali.