Lombardia da domenica zona gialla

Lombardia da domenica zona gialla

Sono 14 le Regioni in area arancione. Pur a fronte del fatto che la Lombardia avrebbe dovuto essere arancione già dalla settimana in cui è stata rossa per errore, l'ordinanza firmata il 22 gennaio dal Ministero ha però azzerato il termine da cui calcolare le due settimane di assestamento dei dati.

Venerdì 29 gennaio l'Istituto superiore di sanità renderà noto il monitoraggio settimanale dei dati relativi alla pandemia, in base al quale verranno definiti i colori delle regioni.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza sta per firmare nuove ordinanze che entreranno in vigore da domenica 31 gennaio: ecco come sono stati rivisti i colori delle regioni italiane. Tutte le altre Regioni e Province Autonome saranno in zona gialla.

La Valle d'Aosta tornerà nei prossimi giorni in zona gialla.

Da domenica 24 gennaio è diventata zona arancione la Sardegna che quindi potrebbe tornare in zona gialla solo il 7 febbraio. Il passaggio a una fascia di rischio inferiore non può avvenire prima di 2 settimane. Probabile che restino in zona arancione anche Puglia e Umbria. Da lunedì 1 febbraio, pertanto, nel Lazio potranno essere riaperti bar e ristoranti e si potrà ricominciare a spostarsi fra Comuni. Un cambio che non interesserà, con ogni probabilità, la Lombardia che dovrebbe rimanere dunque in zona arancione. Si attende ancora l'ufficializzazione del monitoraggio Iss, ma già è possibile tracciare un probabile quadro, stando alle prime indiscrezioni. Le attuali regioni "rosse", ossia Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, potrebbero invece passare in zona arancione, ma sicuramente non in giallo.

"In merito alla ricostruzione fornita dalla Fondazione Gimbe, si sottolinea che questa non e' coerente con l'attivita' vaccinale realmente svolta e comunicata al Ministero della Salute da Regione Lombardia".

Il decreto gennaio ha introdotto anche la zona bianca. Scendono invece nel complesso i dati dei ricoveri negli ospedali lombardi, anche se la tendenza è opposta a quella di ieri: ci sono 9 ingressi in più nei reparti di terapia intensiva (ieri meno 15), con il totale dei letti occupati che risale a 371 unità, mentre sono 14 i pazienti ricoverati in meno negli altri reparti di degenza Covid (ieri più 49), per un totale che torna sotto quota 3.500, a 3.489.