Lezzi (M5S), super-ministero chiesto da Grillo non c’è. Sviluppo economico alla Lega

Lezzi (M5S), super-ministero chiesto da Grillo non c’è. Sviluppo economico alla Lega

A chiamare in causa il fondatore dei Cinque Stelle è stata la stessa LezziE' stata la Lezzi, tra i big del movimento, a "ufficializzare" già martedì sera il dissenso al sì al governo Draghi.

"Gentilissimo Garante del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Piero Grillo - si legge - alla luce della compagine di Governo indicata dal Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, che si è espresso pubblicamente ieri per la prima volta dopo le consultazioni, siamo a chiedere di mettere ai voti su Rousseau la scelta di dare la fiducia a questo Governo, affinché vi sia il pieno consenso o meno da parte degli iscritti". "Questa mattina ho inviato, insieme ad alcuni colleghi, una mail al Capo Politico, al Comitato di garanzia e al Garante per segnalare che la previsione del quesito posta nella consultazione dell'11/02/21 non ha trovato riscontro nella formazione del nuovo Governo". La senatrice Barbara Lezzi, ma non è la sola all'interno dei gruppi parlamentari, ha puntato il dito contro il mancato accorpamento del Mise e dell'Ambiente, lamentando che il ministero più 'pesante' è andato alla Lega con Giancarlo Giorgetti. Chiediamo che venga immediatamente indetta nuova consultazione. E così sulla piattaforma "Charge.org" spunta una petizione per ripetere il voto su Rousseau di giovedì scorso, petizione che in poche ore raggiunge oltre 600 adesioni. O di qua, o di là. "Scegliere le idee del secolo che è finito nel 1999 oppure quelle del secolo che finirà nel 2099", scrive Grillo. I "ragazzi del 1999", infatti, credono ancora che spostare avanti e indietro sempre più soldi crei più prosperità. "Del 2099. Ma se non riesci a spegnere lo smartphone, non riesci a volare, non riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un 'ragazzo del 1999′". Allora credi che il benessere non voglia dire produrre di più, ma vivere meglio. Se hai capito questo, è perché hai sentito. Perchè per capire col cervello bisogna prima sentire col cuore. "E' di una transizione cerebrale di cui abbiamo bisogno", conclude.