Il Governo Draghi ha giurato

Il Governo Draghi ha giurato

Il professor Draghi ha accettato l'incarico e ha presentato al presidente della Repubblica le proposte relative alla nomina dei ministri, ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione. Dopo giorni di incontri e consultazioni ufficiali, il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi riordina le idee e mette a punto i dettagli prima di tornare al Quirinale e sciogliere la riserva col presidente della Repubblica. Quasi tutti i 23 ministri hanno letto la formula di rito dal foglio sulla scrivania, alzando lo sguardo sul finale e senza tentennamenti.

Il passo successivo sarà quello del giuramento del nuovo governo, mentre l'ultimo step sarà quello del voto di fiducia in Parlamento dove Mario Draghi potrebbe far registrare dei numeri da record. Si conferma, come da indiscrezioni, il 'mix' nella composizione di governo in cui però la politica ha un peso notevole visto che doppia la quota dei tecnici. Altre conferme sono Luigi Di Maio agli Esteri e Luciana Lamorgese all'Interno, Lorenzo Guerini, in quota Pd, resta a capo del ministero della Difesa, il grillino Stefano Patuanelli lascia il Mise e diventa titolare del ministero delle Politiche Agricole, confermato ai Beni Culturali anche il dem Dario Franceschini, unica novità è che il dicastero prenderà il nome di Ministero della Cultura, alla Salute resta Roberto Speranza. Renato Brunetta, Pubblica amministrazione; Mariastella Gelmini, Affari regionali e Mara Carfagna, Sud (Forza Italia). Gli otto tecnici: al ministero dell'Economia arriva Daniele Franco, ai Trasporti Enrico Giovannini, alla Giustizia Marta Cartabia, Vittorio Colao all'Innovazione Tecnologica, Patrizia Bianchi all'Istruzione, Cristina Messa Università e Ricerca. Roberto Garofoli è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.