Hanno detto no a Draghi: saranno espulsi

Hanno detto no a Draghi: saranno espulsi

I compromessi con sé stessi, con i propri credo, convinzioni e valori, sono quelli più difficili. Fra di essi presenti anche nomi di spicco come quello dell'ex minstra per il Sud Barbara Lezzi e del presidnete della commissione Antimafia Nicola Morra, oltre Rosa Silvana Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Vilma Moronese, Fabrizio Ortis.

"I 15 senatori che hanno votato no - aggiunge l'esponente del movimento - sono venuti meno all'impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti". Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. E' il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione.

"Ieri al Senato il MoVimento 5 Stelle ha votato sì". Ne consegue che la fronda non apparterrà più al gruppo parlamentare del M5S: "Ho invitato il capogruppo ad allontanarli" giura. Sono molto scosso da questa decisione, ora voglio riflettere. Dal 2018 a oggi tra espulsioni e addii il Movimento ha "perso" 15 senatori, più due deceduti (Franco Ortolani nel 2019 e Vittoria Bogo Deledda nel 2020). In aggiunta, tra i contrari, ci sono i 19 parlamentari di Fratelli d'Italia, tutti i componenti del gruppo a Palazzo Madama, come annunciato. Uno di loro era Ciampolillo, protagonista a gennaio del voto in extremis a Conte pre crisi (ieri ha votato no). Perché nell'appello si chiede anche di votare, sempre sulla piattaforma della Casaleggio Associati, sulle "responsabilità personali dell'attuale Capo Politico pro tempore e del Comitato di Garanzia per l'avallo di una consultazione ingannevole, che rischia di incidere in modo importante sulla nostra azione politica e sulla nostra compattezza".