Germania, convento degli orrori: suore vendevano bambini ai pedofili

Germania, convento degli orrori: suore vendevano bambini ai pedofili

Un uomo, oggi 65enne, insieme ad altri orfani che negli anni sono stati ospitati presso l'istituto, chiedono risarcimenti milionari per le violenze subite negli anni di permanenza li, presso quei luoghi. Tra gli anni Sessanta e Settanta le suore di un convento a Speyer, una cittadina tedesca sulle rive del Reno, hanno fornito ragazzini fragili a preti predatori e a politici. Ben quaranta suore di un convento di Spyra infatti erano solite vendere ai pedofili i bambini a loro affidati, ricevendo in cambio ingenti somme di denaro.

Germania, convento degli orrori: suore vendevano bambini ai pedofili Tutto avveniva con la complicità delle suore che non solo fornivano i bambini ma, in alcune circostanze, avrebbero persino servito bevande a chi partecipava a queste violenze di gruppo. Questo si verificava 1 o 2 volte al mese. Il testimone ha raccontato di aver subìto circa 1000 violenze. La vicenda è stata rivelata dal Messaggero, che ha. L'attuale vescovo della città, dopo aver fatto conoscere personalmente i risultati di questo studio, ha annunciato di sentire il bisogno di un mese sabbatico per riprendersi.

Il principale aggressore era allora il vicario generale della diocesi, ora deceduto. Dalle testimonianze raccolte affiorano contorni disgustosi, vengono anche descritte le orge con diversi membri del clero e persino politici locali.

Una delle vittime, scrive la Deutsche Welle, K. Haucke, di 63 anni, ha chiesto un risarcimento alla Chies e all'Ordine delle Suore del Divino Redentore. In Germania è stato avviato un processo di purificazione e trasparenza tale da avere portato a velocizzare anche tutte le procedure amministrative per il risarcimento delle vittime. L'obiettivo principale è ripristinare la fiducia delle persone e avvicinare i giovani alla Chiesa.