Draghi al Senato, il commento della senatrice barlettana Messina

Draghi al Senato, il commento della senatrice barlettana Messina

La prima analisi di Draghi si concentra sulla didattica a distanza: "Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso la didattica a distanza che, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze".

Sapendo che, al di là delle promesse programmatiche, la sua nomina al timone della politica italiana è una trave nell'occhio del sistema democratico, Mario Draghi ha iniziato il suo discorso di investitura rivolgendo al parlamento una captatio benevolentiae con l'evocazione dello spirito repubblicano. Il tutto immortalato dai fotografi presenti in Aula. "E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi". Dice 2050. E illumina il discorso con una dimensione morale definita non da un moralismo di principio, ma dalla sua stessa prospettiva: sono i tempi lunghi che la determinano inevitabilmente. Facendo emergere il tema del gap salariale tra generi in Italia, "uno dei peggiori in Europa", il presidente del Consiglio punta a superare un concetto in voga negli ultimi anni. "Ringrazio per la stima ma anche questa dovrà essere giustificata e validata nei fatti del governo da me presieduto". Tanto più necessaria per far tornare al centro dell'azione politica la questione sociale quando, come dice Draghi, passata la pandemia, torneremo ad accendere la luce.

"Questo è il Governo del Paese, non ha bisogno di alcun aggettivo". "Dal dopoguerra ad oggi, la situazione è notevolmente migliorata, ma questo miglioramento non è andato di pari passo con un miglioramento delle condizioni di carriera delle donne". Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi.

Draghi, l’intervento sulla fiducia al Senato (VIDEO)
Il discorso di Draghi al Senato: i principali punti

Solo dopo le 23 di questa giornata, si aprirà il voto alla fiducia e si scoprirà se la Camera ha dato o meno il proprio appoggio a questo nuovo Governo, un Governo composto da tecnici che valuteranno nuove misure per risollevare il Paese. Quasi un'ora durante la quale non è mancata l'emozione e il ringraziamento al premier uscente Giuseppe Conte. Nei piani del governo c'è "una revisione profonda dell'Irpef (...) riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività".

"La diffusione del Covid ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo". I no sono arrivati, inoltre, anche dal gruppo Misto di Alfonso Ciampolillo, Elena Fattori, Michele Gianrusso, Carlo Martelli, Paola Nungnes e Luigi Paragone. "Servirà un dialogo più virtuoso con la Turchia e con la Russia, ma seguiamo con preoccupazioni le violazioni dei diritti umani". Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: "l'amore per l'Italia".

La conclusione del Premier: "Oggi l'unità non è un'opzione ma un dovere".