Da lunedì Lombardia, Piemonte e Marche in zona arancione, Basilicata zona rossa

Da lunedì Lombardia, Piemonte e Marche in zona arancione, Basilicata zona rossa

Ecco gli indici delle altre Regioni e province autonome: Abruzzo, 1.13; Basilicata, 1.51; Calabria, 1.01; Campania, 1.04; Emilia Romagna, 1.1; Friuli Venezia Giulia, 0.83; Lazio, 0.94; Liguria, 0.94; Lombardia, 0.82; Marche, 0.98; Molise, 1.11; Piemonte, 1.02; provincia autonoma di Bolzano, 0.92; provincia autonoma di Trento, 1.07; Puglia, 0.95; Sardegna, 0.68; Sicilia, 0.71; Toscana, 1.19; Umbria, 1.07; Valle D'Aosta, 0.94; Veneto, 0.97.

La conferma di CirioQuesto il messaggio che ha diffuso il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio: "Il ministro Speranza mi ha appena comunicato che in base ai dati del Report settimanale, validato oggi dal CTS e dal Ministero della Salute, il Piemonte da lunedì 1 marzo passerà in zona arancione". Al nuovo Governo abbiamo sollecitato che i ristori per le attività costrette a fermarsi siano immediati.

Re, comune montano con poco più di 700 abitanti, è in zona rossa da sabato scorso per un focolaio da variante inglese. Mentre in alcune zone d'Italia aumentano i lockdown locali con zone arancioni rafforzate e rosse, che lasciano intendere che la terza ondata è ormai arrivata, sono a rischio anche altre regioni.

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7.

"Gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità" si legge nelle Faq. Sono consentite, solo nel territorio comunale, le visite ad amici e parenti, una sola volta al giorno, e con il limite massimo di due persone (esclusi i minori di 14 anni). I negozi al dettaglio sono aperti, mentre per quanto riguarda i centri commerciali, possono restare aperti dal lunedì al venerdì, e devono chiudere nei weekend, nei festivi e prefestivi. È possibile praticare attività sportiva purché all'interno del proprio comune e all'aperto.

Per quanto riguarda la scuola non ci saranno differenze rispetto alla zona gialla: continueranno a rimanere aperti asili, primarie e medie, mentre le superiori proseguiranno, come è stato nelle ultime settimane, con un misto di lezioni in presenza e didattica a distanza.

Nessun cambiamento da questo punto di vista: anche in zona arancione rimangono chiusi cinema e teatri.