Crisanti come Ricciardi: "Siamo nei guai: serve lockdown duro subito"

Crisanti come Ricciardi:

E vorrei vedere! Il 20% dei contagiati presenta la variante inglese e la percentuale è destinata ad aumentare. Troppo morbide, secondo lui, le zone rosse, si torni al modello Codogno. "Finché non lo controlliamo, la realtà è questa", ha detto Andrea Crisanti, Direttore di Microbiologia e Virologia dell'Università di Padova, ad Agorà Rai Tre, con riferimento alle parole di Walter Ricciardi che ieri aveva chiesto un lockdown di qualche settimana per limitare la diffusione delle varianti.

'Gli impianti di sci non riaprono? "Con un lockdown duro subito per evitare che la variante inglese diventi prevalente e per impedire che abbia effetti devastanti come in Inghilterra, Portogallo e Israele".

E allora, sostiene il medico, altro che zone gialle, piste da sci e ristoranti aperti. "Bisognava fare il lockdown a dicembre, prevenendo tutto questo, mentre ora siamo nei guai". "E neanche zone arancioni, va chiuso tutto e va lanciato un programma nazionale di monitoraggio delle varianti".

D'altra parte, all'estero sono molto prudenti. La Germania continua il lockdown, la Francia pure, l'Inghilterra anche, solo noi pensiamo asciare e a mangiar fuori.

"Considerata la circolazione nelle diverse aree del Paese - afferma l'Istituto Superiore di Sanità in uno studio sulla variante inglese (denominata VOC 202012/01) - si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante rafforzando/innalzando le misure in tutto il paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto". "Credo sia stato giusto confermare Speranza, perché conosce le carte". Però conta molto chi lo consiglia e li' forse qualcosa va cambiato.

E sulle scelte del Governo e del Ministro della Salute Roberto Speranza, Crisanti si mostra in disaccordo: "Non può rimanere tutto com'è". Le politiche adottate fin qui sono state sempre di rincorsa al virus, mentre è venuto il momento di anticiparlo'. Una posizione critica sull'operato del CTS, che assume particolare valore alla luce delle dichiarazioni del Coordinatore Miozzo in fatto di scuola, dato che, anche in momenti particolarmente delicati dal punto di vista dei contagi, Agostino Miozzo ha sempre ritenuto necessaria la riapertura delle scuole, in grande sintonia con l'ex Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ma in rottura con i Governatori più rigoristi, da De Luca (Campania) a Emiliano (Puglia).