Covid, la Valle d’Aosta prima regione zona bianca: l’ipotesi

Covid, la Valle d’Aosta prima regione zona bianca: l’ipotesi

Nel ballo di colori dettati dai contagi da coronavirus le regioni in zona bianca sono piuttosto latitanti: eppure oggi, giovedì 18 febbraio 2021, ai numeri teorici per il salto in zona 'franca' qualcuno risponde. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Mentre quasi metà del Paese rischia di ripiombare in fascia arancione, per il territorio al confine tra Francia e Svizzera si prospetta tutt'altra situazione. Significa dunque che contagi, pressione sanitaria e terapie intensive si muovono nella giusta direzione. Ulteriore fattore di sicurezza: nella regione, secondo i dati della Fondazione Gimbe la campagna di vaccinazioni prosegue spedita; il 3,13% degli abitanti è già protetto dal contagio, una percentuale seconda in Italia solo alla provincia autonoma di Bolzano. Negli ospedali della Valle, a conferma della situazione di cauto ottimismo, i ricoverati con una diagnosi di covid 19 sono appena 8, 2 dei quali in terapia intensiva.

La decisione definitiva - che tiene conto anche di altri parametri - sarà presa dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Zona bianca regioni
Zona bianca possibile in Valle d'Aosta: lo dicono i numeri

La più piccola d'Italia, per la terza settimana consecutiva, ha registrato, infatti, meno di 50 positivi ogni 100mila abitanti. I numeri del Covid sono buoni. Con il passaggio in zona bianca decadrebbero divieti e chiusure (palestre, cinema, teatri) oltre che l'efficacia del Dpcm che blocca lo sci amatoriale fino al 5 marzo. A livello nazionale le regioni più a rischio sono Lombardia (dove 4 comuni sono in lockdown), Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche.