Coronavirus, in Emilia Romagna l'indice Rt è 1,05. "Al 99% zona arancione"

Manca solo la firma sul decreto da parte del Ministro della salute, Roberto Speranza, ma i dati forniti dall'Istituto superiore di sanità hanno evidenziato un indice Rt che ha superato la fatidica quota di 1 e si è assestato a 1,05 (mentre il dato nazionale resta in bilico a 0,99).

Si fanno sempre più concrete le possibilità che l'Emilia Romagna torni in zona arancione, dopo che per la terza settimana consecutiva si sono registrati segnali di tendenza ad un "graduale incremento nell'evoluzione epidemiologica", con tanto di "peggioramento nel livello generale del rischio". Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo se non per asporto o domicilio. Dalla Regione, tuttavia, il passaggio in arancione è dato quasi per certo. "E' una domanda che dovremo farci nelle prossime ore". Un ulteriore esempio di quel 'saper fare comunità' e di quella collaborazione istituzionale che sono tratti distintivi dell'Emilia-Romagna e che possiamo toccare con mano anche oggi, qui al Pala Ponti.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 306.233 dosi; sul totale, 128.988 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Nei successivi DPCM sono stati individuati come parametri fondamentali di soglia d'allarme: il 30% di occupazione per le terapie intensive e il 40% di occupazione per i posti covid ospedalieri.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 7 a Parma (-2), 17 a Reggio Emilia (-1), 39 a Modena (+4), 56 a Bologna (+2), 10 a Imola (-1), 16 a Ferrara (+1), 4 a Ravenna (+1), 2 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (+1) e 15 a Rimini (invariato). Si ricordi, infatti, che sono ormai numerose le mini zone rosse istituite a livello locale per fermare l'avanzata del virus. Da ieri si registrano altri 27 morti.