Conte, l'addio a Palazzo Chigi

Conte, l'addio a Palazzo Chigi

"Torno a vestire i panni di semplice cittadino". "Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai", le parole di Conte, che in questi due anni e mezzo non ha voluto perdere il contatto con la realtà quotidiana di ogni singolo cittadino. Il messaggio è stato pubblicato a poche ore dalla sua uscita da Palazzo Chigi.

Dopo il giuramento al Quirinale, il premier si è recato a Palazzo Chigi per la tradizionale cerimonia dello scambio della Campanella, e successivamente per il primo Consiglio dei Ministri.

"Ho lavorato nel "Palazzo", occupando la "poltrona" più importante". Dopo gli onori militari, si avvia al portone, ma dalle finestre parte un applauso che cresce: i dipendenti salutano il premier per caso, lo sconosciuto che nel maggio 2018 piombò alla guida del governo definendosi "avvocato del popolo".

Conte ha poi definito "incredibili", la forza e il coraggio dimostrati dall'intera nazione nell'affrontare la pandemia, dimostrazione che ogni ostacolo può essere superato, con coraggio e scacciando via le paure. L'ex premier chiude poi il discorso social indicando la direzione del suo futuro lavoro politico e riprendendo i temi a cui aveva già fatto riferimento nel suo ultimo discorso pubblico da premier, quello ormai famoso del "tavolino" fuori da Palazzo Chigi, ovvero, sostenibilità ambientale ed equità sociale: "Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d'uomo, volto a rafforzare l'equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale". A questo messaggio, c'è da scommettere, ne seguiranno altri.