Birmania, sanzioni dopo il colpo di stato: tensione e disobbedienza

Birmania, sanzioni dopo il colpo di stato: tensione e disobbedienza

L'ex leader è stata accusata di "violazione della legge sull'importazione / esportazione" e "il tribunale ha ordinato la sua custodia cautelare" fino al 15 febbraio, secondo Ki Tu, portavoce della Lega nazionale per la democrazia.

Il colpo di stato è stato giustificato dai militari con la presenza di "enormi irregolarità" nelle elezioni di novembre.

Anche il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres è intervenuto, esortando l'esercito a rispettare la volontà popolare, mentre stanno manifestando una certa preoccupazione Paesi della regione come India, Malesia e Singapore. L'annuncio è stato dato sul canale televisivo di proprietà dell'esercito, citando la costituzione del 2008 che permette ai militari di dichiarare lo stato di emergenza. Di conseguenza, tutti i poteri sono passati nelle mani dell'esercito. I residenti di Yangon, la città più popolosa del Paese, hanno dimostrato il loro dissenso suonando i clacson delle auto e sbattendo pentole sui loro balconi. Anche se il copione è stato rispettato.

Secondo il New York Times, l'esercito birmano teme che il crescente e persistente sostegno popolare a San Suu Kyi possa in futuro minare il controllo dei militari da parte del paese. Come riporta il The Guardian "La pagina che coordina il movimento ha accolto 150.000 follower in 24 ore".

Contestualmente sono stati arrestati diversi funzionari di partito, oltre a diverse personalità, tra cui attivisti e scrittori, legate in maniera diretta o indiretta al partito di governo, per un totale di 45 persone.

Dopo aver minacciato di imporre nuove sanzioni, l'amministrazione Joe Biden ha rilanciato nuovamente la retorica contro la Birmania, primo grande test internazionale per il nuovo presidente degli Stati Uniti. La Costituzione stabilisce inoltre che il presidente ha il potere di dichiarare lo Stato d'emergenza solo dopo aver consultato il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale (Ndsc), controllato dai vertici militari. Basti pensare che la Cina ha proposto un totale di 38 progetti nel quadro del Cmec e che il governo birmano, preoccupato dalla prospettiva di un eccessivo indebitamento nei confronti di Pechino, ne deve approvare ancora 29. "Condanno il colpo di Stato e l'incarcerazione illegale di civili, compresa Aung San Suu Kyi, in Birmania - ha twittato Johnson -".