Birmania: arrestata capo del governo Aung San Suu Kyi - Primopiano

Birmania: arrestata capo del governo Aung San Suu Kyi - Primopiano

"Per almeno un anno il Myanmar è in stato d'emergenza - recita lo scarno bollettino trasmesso dalla tv Myawaddy News - il comandante in capo della Difesa Min Aung Hlaing è ora al potere per la durata dello stato d'emergenza, e il vicepresidente U Myint Swe sarà temporaneamente presidente". Come detto però la presa del potere da parte dei militari non è propriamente un fulmine a ciel sereno. Con questo pretesto, unito a quello della pandemia di coronavirus da gestire, i militari hanno iniziato ad arrestare diversi membri del partito guidato da Aung San Suu Kyi poco prima della riunione inaugurale del Parlamento insediatosi recentemente.

E il problema è proprio il Parlamento. Già all'inizio di novembre il capo dell'esercito Min Aung Hlaing aveva accusato l'esecutivo di "diverse violazioni" delle leggi elettorali.

Oltre alle controversie legate al voto, c'è anche il fatto che in realtà non è esatto parlare di golpe. "E' detenuta a Naypyidaw (la capitale del paese, ndr), presumiamo che l'esercito stia organizzando un colpo di stato". Ad annunciare il radicale cambio al vertice del potere è stato lo stesso esercito birmano, dopo aver proclamato lo stato di emergenza per un anno e aver specificato che indirà nuove elezioni "libere e regolari" alla fine dello stato di emergenza. Tutti i voli sono bloccati. Un crescendo di tensioni sfociato nelle scorse ore con l'arresto - da parte delle Forze Armate - della Premio Nobel per la Pace, insieme ad altri alti esponenti della Lega nazionale per la democrazia, al Governo.

Nel breve video si può vedere la forte presenza dei militari per le strade della città. Ma chi è Aung San Suu Kyi? Ha fatto solo modesti cambiamenti democratici per eliminare l'esercito dal potere politico. I compromessi compiuti finora dalla Signora le sono costati le accuse internazionali - soprattutto da parte di tutti i pentiti occidentali, quelli fino a dieci anni fa, prima che si sporcasse le mani con la politica attiva, l'avevano trasformata in una icona della libertà. Ora si accumulano le condanne internazionali.

Condanne per il colpo di stato sono arrivate dall'America di Joe Biden, dall'Australia, Gran Bretagna, Unione Europea, India, Giappone, Malesia e Singapore. La Cina, uno dei paesi da cui la fragile economia del Myanmar dipende di più, ha invitato le parti a "rispettare la Costituzione e mantenere la stabilità". I militari contestano l'esito delle elezioni, considerate fraudolente.

Vi sono inoltre vaste interruzioni sulla rete Internet.