Attacco a convoglio Onu in Congo: ucciso ambasciatore italiano

Attacco a convoglio Onu in Congo: ucciso ambasciatore italiano

Le salme sono state accolte dal premier Mario Draghi e dai ministri della Difesa e degli Esteri, Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio. Assente per un'indisposizione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L'Italia oggi ha perso altri tre servitori della Patria che credevano fortemente nella Pace e nella Cooperazione Internazionale. Apparteneva al XIII Reggimento Carabinieri "Friuli Venezia Giulia" di stanza a Gorizia, che fa parte della Seconda Brigata mobile dell'Arma dei carabinieri, un nucleo scelto con capacità operative all'estero. Ad aspettare sulla pista anche la mamma e il papà dei due.

Attanasio e Iacovacci, un ambasciatore e un carabiniere, il primo lombardo, il secondo del Lazio. Queste bambine avevano davanti praterie con un padre così. Il tragitto taglia il Parco nazionale dei Virunga, una delle prime aree protette in Africa, designata dall'Unesco come sito patrimonio dell'umanità dal 1979, coinvolta nelle violenze in corso da decenni nel Nord Kivu. "Era un uomo che non si faceva raccontare le cose, ma voleva vedere da vicino le difficoltà in cui vive quella popolazione tenuta in scacco dai gruppi armati". Luca Attanasio era persona di grande valore. Le forti tensioni hanno portato anche le autorità a erigere una barriera elettrica a protezione del Parco, misura duramente contestata dalla popolazione locale. Era arrivato a Kinshasa nel 2017 come capo missione e dopo due anni era stato nominato ambasciatore. Adesso quel messaggio sembra indicare una strada per il comune d'origine del giovane ambasciatore. Anche Sonnino ha dichiarato il lutto cittadino, come ha dichiarato il sindaco Luciano De Angelis.

L'attacco è avvenuto tra Goma e Bukavu. Il gruppo ribelle, secondo una prima ricostruzione dei fatti, stava cercando di rapire l'ambasciatore e il suo team per ottenre un riscatto. A compierlo un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. Si stavano recando a un incontro per un programma di alimentazione scolastica stilato dall'organizzazione. Era in servizio presso l'Ambasciata italiana in Congo da cinque mesi e, subito, era entrato a far parte della scorta dell'ambasciatore.

Ai carabinieri del Ros inviati in Congo per le indagini legate all'omicidio di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci spetta ora il compito di acquisire i verbali delle testimonianze di ieri e di verificare quali siano state le armi usate dai ranger che sono intervenuti durante il tentativo di sequestro nel quale sono stati uccisi l'ambasciatore e il carabiniere, oltre al loro autista.

6 persone avrebbero teso un agguato al convoglio, uccidendo subito l'autista, per poi portare nella foresta Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci, assieme al resto delle persone.