Vaccini, a Catania al via la somministrazione delle dosi di richiamo

Vaccini, a Catania al via la somministrazione delle dosi di richiamo

Il bilancio è salito a 29 decessi dopo che le autorità norvegesi hanno comunicato la morte di altre sei persone, abbassando la fascia di età colpita da 80 a 75 anni. Mentre giorno 21 comincerà la somministrazione del richiamo a quanti hanno ricevuto la prima dose in Azienda a partire dal 31 dicembre.

"Per i soggetti nelle condizioni più fragili, anche effetti collaterali vaccinali relativamente leggeri possono avere serie conseguenze" osserva sul punto l'Istituto norvegese di Salute pubblica "per coloro che hanno comunque un'aspettativa di vita restante molto bassa, il beneficio del vaccino potrebbe essere marginale o irrilevante".

A quanto sembra i carabinieri del Nas stanno cercando di fare luce su quanto accaduto a Scicli nei primi giorni di gennaio, quando alcune dosi del vaccino anti-Covid sono state somministrate a persone non in elenco.

A tre settimane dal V-Day, dunque, oggi inizia la seconda somministrazione del siero per i primi che lo hanno ricevuto, come l'infettivologo del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che ha annunciato il secondo inoculo per stamattina.

Ciò non significa che soltanto i pazienti giovani debbano essere sottoposti alla vaccinazione. Una dimostrazione arriva dai recenti casi di gravi reazioni allergiche finora osservati e che non erano stati indicati durante la sperimentazione del vaccino di Pfizer/BionTech su 44mila volontari. Si è svolto sabato un webinar formativo con il dottor Roberto Ieraci, il referente scientifico della campagna vaccinale dell'Unità di Crisi, al quale hanno partecipato oltre 1.400 medici di medicina generale. Una volta vaccinati non si deve assolutamente abbassare la difesa, bisogna continuare ad osservare le precauzioni. Il centrodestra farebbe bene a pensare a risolvere i problemi che loro stessi fanno nascere sul nostro territorio invece di continuare a perdere tempo a scaricare sul Governo nazionale responsabilità proprie. "Se possiamo farlo più velocemente ottimo, ma questo è il piano d'azione". E abbiamo chiesto di conoscere al più presto le quantità di dosi previste per la Liguria, se l'assegnazione terrà conto delle caratteristiche demografiche delle singole Regioni, aspetto da non sottovalutare per mettere al sicuro le fasce più fragili, e quando entreranno in funzione le cosiddette Primule, i padiglioni dedicati alla somministrazione messi a disposizione dalla Struttura Commissariale.