Trump riconosce sconfitta e chiede la 'riconciliazione' - Primopiano

Trump riconosce sconfitta e chiede la 'riconciliazione' - Primopiano

Questo è il secondo tweet dopo che Trump era già tornato a cinguettare, dopo la sospensione di 12 ore, disposta dal social. Il presidente per la prima volta riconosce che il 20 gennaio si insedierà una nuova amministrazione, senza però mai nominare Joe Biden. Gli unici altri due presidenti a saltare le inaugurazioni dei loro successori furono John Adams nel 1801 e John Quincy Adams nel 1829.

Tra gli esempi di manifestanti licenziati, come riportato da CNN, troviamo il caso di Navistar, società di direct marketing del Maryland, la quale sul proprio sito web ha pubblicato un comunicato stampa comunicando la risoluzione del rapporto di lavoro con un proprio impiegato. Il comportamento di Trump ha "messo gravemente in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti".

Questi sono solo i primi casi di quella che potrebbe essere un'ondata di licenziamenti a chi verrà attribuito un coinvolgimento, non solo in prima persona, ai disordini del 6 gennaio. "Rino è l'acronimo che Donald Trump usa spesso, republican in name only, contro i 'falsi repubblicani". E un presidente instabile, ha aggiunto, "non può avere i codici nucleari". I manifestanti che hanno fatto irruzione nel Congresso hanno "violato la sede della democrazia" e "coloro che hanno infranto la legge pagheranno", ha aggiunto.

Nancy Pelosi e i timori di un attacco nucleare - La speaker della Camera poi ha parlato con il capo dello stato maggiore congiunto Mark Milley per precauzione, "per prevenire qualsiasi eventuale iniziativa militare ostile o nucleare del presidente Donald Trump". Pelosi ha parlato con il generale Milley "per discutere le precauzioni disponibili per impedire a un presidente instabile di avviare ostilità militari o accedere ai codici di lancio e ordinare un attacco nucleare".