TikTok: "blackout challenge" e muore una bambina di 10 anni a Palermo

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La sfida consisterebbe nello stringersi una cintura attorno al collo e resistere il più possibile. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini": "così un portavoce di TikTok sul caso a Palermo della una bambina che ha partecipato a una prova estrema sulla piattaforma e per cui è stata dichiarata la morte celebrale.

Le nuove generazioni sanno parlare il linguaggio degli smartphone in una maniera spesso disarmante: i giochi dei bambini, oggi, si tengono stretto il touch screen, e a dieci anni navigare su internet è in molti casi un'automazione che si impara come portare il cucchiaio alla bocca. La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo e la procura dei minori indaga per istigazione al suicidio per capire come la bambina abbia avuto la possibilità di partecipare alla "blackout challenge". "E visto che non potevamo averla più con noi, abbiamo ritenuto giusto aiutare altri bambini".

La morte sarebbe da attribuire forse ad una sfida su Tik Tok, uno dei social più seguiti da bambini e adolescenti.

Lo ha fatto sul social più seguito dai minori, Tik Tok, cioè dove ci sono degli psicopatici (non importa se minori) che inventano queste sfide. Saranno trapiantati il fegato, che verrà diviso a metà e donato a due bambini, i reni e il pancreas. Ma i contorni della vicenda appaiono davvero raccipriccianti, se, come sembra, sarà confermato che la bambina è venuta a mancare, come riportato dall'Ansa, "per un tragico e folle gioco, una sfida sul social network TikTok, molto in voga tra i ragazzi".

La piccola, come spiega l'ospedale è arrivata al pronto soccorso alle 21.04, in arresto cardiorespiratorio "di non precisabile durata temporale in quanto l'inizio è ricostruibile, con anamnesi indiretta, solo approssimativamente attraverso il racconto dei genitori".

"In questo momento di grande dolore - commenta il Coordinatore del Crt, Giorgio Battaglia - esprimo ai familiari il nostro cordoglio e la nostra vicinanza".

Per tutta la notte mamma e papà, due operai con un altro figlio di quattro anni e un terzo in arrivo, sono rimasti al capezzale della loro primogenita. I genitori hanno, dunque, trasportato immediatamente la figlia in ospedale, dove purtroppo ogni tentativo di salvarle la vita è risultato vano. Questo lo snodo comune legato al dono. "Le procedure sono tuttora in corso per concludersi nelle prime ore di questa sera".