'Tagli' al vaccino, anche la Sicilia resta coinvolta

'Tagli' al vaccino, anche la Sicilia resta coinvolta

Secondo quanto riporta l'Ansa, l'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi sono le regioni più penalizzate, poi il Lazio con 12mila la Puglia con 11.700. Di fronte al ritardo nella fornitura di Pfizer, per garantire tutti i richiami verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati sempre per la settimana entrante. "L'arbitraria distribuzione decisa dall'azienda - dicono dagli uffici di Arcuri - non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un'asimmetria tra le singole Regioni, con una differente riduzione delle consegne e con sei Regioni che non subiranno alcuna riduzione".

Le reazioni non si son fatte attendere tra i primi a criticare la decisione il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

L'Aquila. A partire dalla prossima settimana, l'Italia riceverà il 29% in meno delle dosi Pfizer/BioNTech stabilite dagli accordi stilati in sede europea.

La Pfizer, che ha dato analoga comunicazione a tutti i Paesi della Ue, ha assicurato che i ritardi dureranno solo una settimana e che dal 25 gennaio tutto ritornerà come prima.

"La mancata consegna della prossima settimana spero non si ripeta - afferma l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-".

"L'ipotesi di iniziare la somministrazione del vaccino agli "over 80", di provvedere alla seconda dose per il personale sanitario e socio sanitario e per gli ospiti delle Rsa, senza la totalità delle dosi necessarie porta quindi un grave nocumento al suo proseguimento".