Signal o Telegram, quale scegliere al posto di WhatsApp?

Signal o Telegram, quale scegliere al posto di WhatsApp?

Sapete che dovete accettare, perché altrimenti dall'8 febbraio 2021 non potrete più chattare, ma avete paura di rischiare qualcosa? Ebbene, potete stare tranquilli: con questo aggiornamento non rischiate nulla.

Durov, che ha commentato i dati rilasciati dalla compagnia sul suo account Telegram, non lo ha citato direttamente, ma è chiaro il riferimento a Whatsapp, il competitor diretto che in questi giorni sta inviando a tutti i suoi iscritti un messaggio per l'aggiornamento della privacy. Non tutto, però, è di facile comprensione.

"Nonostante l'obbligo di accettare i nuovi termini del servizio non ci sarà un aumento della condivisione di dati tra società diverse né alcun genere di cambiamento significativo", spiega all'ANSA Ernesto Belisario, avvocato esperto in diritto delle tecnologie che sottolinea come "alcuni dati già venivano condivisi tra WhatsApp e Facebook, come ad esempio la mail con cui gli utenti si registrano al servizio o le informazioni sul dispositivo da cui viene usata l'app".

E' veramente così? Sì, ma non per noi. Vediamo nel dettaglio cos'è successo. Così facendo, però, le società che hanno bisogno di quelle informazioni per venderci dei prodotti, si trovano ad avere più difficoltà. Una delle possibilità sono annunci pubblicitari all'interno dei Canali - le stanze nelle quali un solo autore diffonde messaggi e aggiornamenti al pubblico che deside parteciparvi; un'altra alternativa sono pacchetti di sticker a pagamento dei quali gli autori percepiranno comunque una percentuale degli incassi maggioritaria.

Come si legge chiaramente sul sito di Whatsapp, nella pagina delle Faq su Sicurezza e Privacy "Oggi, Facebook non usa le informazioni del tuo accoun t Whatsapp per migliorare le tue esperienze con i prodotti Facebook o per fornirti esperienze pubblicitarie più pertinenti su Facebook".

Molti utenti hanno scoperto un nuovo trucco per risultare invisibili su WhatsApp. "(...) Qualora in futurodecidessimo di condividere tali dati con le aziende di Facebook per questo scopo, lo faremo solo dopo aver raggiunto un accordo con la Commissione per la protezione dei dati irlandese o IDPC (Irish Data Protection Commission) su un meccanismo che in futuro consenta tale utilizzo". Semplicemente, perché, o preferiscono le funzionalità delle due app di messaggistica istantanea, o non sono stati correttamente informati.