Scuola, tornano in classe 640mila studenti delle superiori

Scuola, tornano in classe 640mila studenti delle superiori

Questione che vivo da vicino.

Ancora una volta il Governo non eccelle per strategia comunicativa: convocare oggi una riunione d'urgenza, quando in realtà ci sono stati diversi giorni di tempo per decidere in merito alla riapertura delle scuole, dimostra poca organizzazione e tanta confusione.

"Queste valutazioni rappresentano una guida chiara che mi auguro possa garantire a scuole e studenti le certezze di cui hanno bisogno. Abbiamo notato che sia sui mezzi di trasporto che all'entrata e all'uscita dalla scuola mantenere il distanziamento è pressoché impossibile osservando il considerevole numero di persone, anche in caso di divisione degli studenti al 50%". "Scuola" significa operare un percorso quotidiano, costante, che da marzo a oggi migliaia di insegnanti, di famiglie, di scuole e di alunni, hanno intrapreso. Mentre ora la scuola è nel caos. A chiudere il video è un nuovo appello: "La scuola deve essere messa al primo posto, perchè lì le regole si rispettano in pieno". La vita personale si è appiattita per lasciare spazio alla vita lavorativa, non solo in virtù di un obbligo, di un ordine di servizio, ma soprattutto in virtù di una scelta. Cosa comporta questo per le scuole? Dopo mesi di stop e dopo la vittoria al Tar sulla riapertura delle aule, questa mattina i ragazzi delle scuole superiori dell'Emilia Romagna sono tornati a sedere tra i banchi. Gli studenti costretti a casa - riferisce il 'Corriere del Veneto' - sono circa 4.000. Non vogliono tornare a scuola e vedere impoverita la qualità del lavoro che viene loro proposto. L'iniziativa ha rapidamente "sconfinato" anche fuori provincia e le firme raccolte sono state oltre 4mila. "In ogni caso, da parte nostra ci sarà un monitoraggio quotidiano sull'avanzamento del piano vaccinale, per essere pronti a intervenire nell'eventualità di nuove modifiche nelle consegne da parte di Pfizer, che ci auguriamo ritorni al più presto a rispettare i quantitativi previsti".