Saldi invernali, si parte col 50%

Saldi invernali, si parte col 50%

Sono anche criminali. E in Francia sta accadendo la stessa cosa. Così come vastissima è la scelta dei punti ristoro e dei servizi per cui è possibile, servendosi dell'asporto, fare una pausa degustando un caffè, come una piadina, o un pasto gustoso. La seconda: la lotteria degli scontrini cade in un momento assolutamente inopportuno e certo non risolve i problemi ne dei consumatori ne tantomeno dei negozianti, ma crea solo ulteriore confusione: tra l'altro le aziende programmatrici che devono predisporre gli aggiornamenti dei registratori di cassa sono in affanno visto la vastissima platea di attività commerciali sulle quali devono intervenire. Molti i commercianti che confidano nel binomio saldi invernali e ritorno in zona gialla. E i dati delle regioni che hanno già avviato i saldi invernali non raccontano nulla di buono: si registrano crolli degli affari che superano il 50% rispetto all'anno prima, con il Covid alle porte ma ancora sconosciuto. "Oh e quelle scarpe sono divine!" Finché non si stabilizza la situazione dei vaccini si procede a rilento e con grosse difficoltà per tutto il nostro comparto e per l'intero sistema-Ischia.

"Per quanto riguarda le perdite rispetto alle precedenti annate di saldi, posso dire approssimativamente che siamo sul 30%". Personalmente nei miei negozi ho deciso di fare sconti importanti, oltre il 30% perché solo così si può invogliare un cliente che altrimenti acquisterebbe facilmente il prodotto online. In Puglia, ad esempio, l'inizio degli sconti è stato posticipato dalle istituzioni regionali, prima al 5 e poi al 7 gennaio a causa della durata della zona rossa fino all'Epifania; il termine invece è fissato al 28 febbraio. "E' un'app innovativa che parte da Genova con l'obiettivo di estendersi anche ad altre città - ha raccontato Manuela Carena vicepresidente vicario di Federmoda Genova - chi la scarica può collegarsi direttamente con il commerciante, visitare virtualmente il negozio che aderisce e dialogare con lui per fare acquisti". Numeri decisamente diversi rispetto al passato. C'è incertezza verso il futuro e una crisi di sistema che impedisce alle persone di muoversi e fare spese non di prima necessità. "In questo senso che credo che la dicitura saldi sia solo una questione meramente formale". "Aspetterò i saldi". C'è a chi sarà capitato almeno una decina di volte nella vita e chi invece mente spudoratamente. "Non è sicuro che aprano gli alberghi per il periodo pasquale e questo ovviamente va a gravare sulla nostra categoria e sull'intera economia isolana".