Renzi al premier Conte: "Il suo governo è un arrocco"

Renzi al premier Conte:

A favore Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, senatori di Forza Italia. "Ha fatto bene Tajani ad annunciare la sua immediata cacciata dal partito insieme a Causin". Lo ha dichiarato il vicepresidente del partito, Antonio Tajani, interpellato in transatlantico al Senato. E ha aggiunto: "Lo scostamento si approva solo se c'è il centrodestra, che è indispensabile". "Nel momento in cui, sarebbe più facile e comodo fuggire dai propri doveri, stare defilati ed attendere gli eventi, ho deciso di fare un passo avanti".

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pone la fiducia sulla risoluzione di maggioranza al Senato dopo le sue comunicazioni e replica agli interventi in Aula. Dal computo dei presenti va già eliminata la presenza di Giorgio Napolitano (per motivi di salute) e di Renzo Piano, in genere raramente presente a Palazzo Madama. Il presidente Casellati blocca il voto: l'ex 5S Ciampolillo e Nencini arrivano sul filo e riescono a votare, a sostegno del governo, solo in extremis.

"Rispetto alle premesse e alle speranze di Conte e Casalino, le cose non sono andate come speravano".

A Palazzo Madama prenderanno la parola Teresa Bellanova e lo stesso Matteo Renzi: "Non c'è stata volontà di costruire una agenda condivisa", è l'invettiva di ieri di Ettore Rosato nei confronti del premier.

Crisi di governo, dal Senato arriva il via libera al governo Conte. Sulla stessa linea anche il Senatore ex 5 Stelle Saverio De Bonis, certo che oggi l'Esecutivo incasserà abbastanza voti per poter procedere, per poi intervenire con nuovi innesti che renderanno la Maggioranza più solida: "Il mio pronostiche è che arriveremo a 158", dice.

Nelle dichiarazioni di voto la ministra Bellanova ha confermato l'astensione di Italia Viva.

"Un tema toccato dalla senatrice Drago è il calo demografico: è un problema serissimo, è uno dei cali tra i più severi degli ultimi anni" e "se non interveniamo adesso in tempo, rischiamo di compromettere il futuro dei nostri figli", quindi "occorrono investimenti economici strutturati, dobbiamo investire sul futuro e non possiamo farlo creando una crisi di governo o cercando di far cadere un governo".

Caos sul voto di Alfonso Ciampolillo, ex-M5S del gruppo Misto.

Sarà però una giornata lunga: il voto di fiducia sul Governo Conte non arriverà subito, ma dopo che avrà parlato il premier inizierà la discussione nell'aula del Senato e il verdetto è atteso ore dopo. "Sì, ma al governo sovranista non sono disponibile. Non è stata aperta ancora una crisi istituzionale perché lei non si è dimesso".

Alla Camera dovrebbe essere superata la maggioranza assoluta - fissata a 316 - anche se di poco. I due senatori hanno entrambi votato la fiducia. Il premier Conte ne esce rafforzato ed è riuscito a trovare l'appoggio di esponenti di prima fede berlusconiana. "Con un altro premier siamo disponibili a discutere".

1' di lettura19/01/2021 - Con 156 voti a favore, il Governo incassa la fiducia del Senato. Ma in alcuni casi specifici, come ad esempio l'elezione del presidente della Repubblica, è necessaria quella assoluta. "C'è un Governo che ha la fiducia nei due rami del Parlamento". "Una cosa è rilanciare - rimarca il leader del Pd, Nicola Zingaretti - un'altra cosa è distruggere".