Papa Francesco in copertina nel nuovo numero di Vanity Fair

Papa Francesco in copertina nel nuovo numero di Vanity Fair

La luce di Cristo non si allarga per proselitismo ma per testimonianza (...) anche per martirio. Rimane invece regolarmente in programma la Messa dell'Epifania, che sarà celebrata dal Papa in persona. Lo ha detto il Papa al termine dell'Angelus.

La celebrazione in Vaticano si tiene tradizionalmente nella domenica del Battesimo di Gesù che quest'anno è il 10 gennaio. La luce "più forte" delle tenebre che ricoprono la terra, prefigurata dal Profeta Isaia nella prima lettura della solennità liturgica, è proprio Gesù Bambino, nato a Betlemme, come riferiscono i Vangeli. Egli è nato non solo per alcuni ma per tutti gli uomini, per tutti i popoli. "L'annuncio, la parola, e la testimonianza". E con lo stesso "metodo" scelto da Dio per venire in mezzo a noi: l' incarnazione, cioè il farsi prossimo all' altro, incontrarlo, assumere la sua realtà e portare la testimonianza della nostra fede, ognuno. "Ad essi porgo il più sentito augurio di un Santo Natale, nella luce di Cristo nostra pace e nostra speranza". Dov' è questa luce?, chiede ancora il Papa. Non si allarga la luce di Cristo con le parole soltanto, con metodi finti, imprenditoriali... E come avviene questa 'irradiazione'? La condizione che li rende testimoni - ha proseguito il Papa - "è accogliere in sé questa luce, accoglierla sempre di più". Guai se pensiamo di possederla, guai se pensiamo soltanto di doverla solo "gestire"! Anche noi come i re Magi siamo chiamati a lasciarci sempre affascinare, attirare, guidare, illuminare e convertire da Cristo. Il cammino della fede attraverso la preghiera, la contemplazione delle opere di Dio che continuamente ci riempiono di gioia e di stupore. "Da quando è salito al potere nel 2016, Touadéra - scrive Nigrizia - ha tessuto una fitta rete clientelare concedendo incarichi governativi chiave a imprenditori stranieri a lui vicini", esponenti in effetti dei "potenti imperi" anche perchè "aprendo le porte del governo a tutta questa rete di amicizie e conoscenze di interesse, Touadéra ha di fatto trasformato la Repubblica Centrafricana in uno stato canaglia che fa comodo a tanti, dentro e al di fuori dei confini nazionali".